Rosa è da femminuccia? No agli stereotipi. Quindi voglio la macchina da cucire di Spiderman!

Gli inglesi se la prendono con il rosa, l’ho scoperto solo ora che sto per diventare mamma e faccio caso a certe questioni. Beh, lo chiamano “Pink Stink” ed è un movimento che già da tempo osteggia tutto il rosa che regna sugli scaffali dei prodotti per bambine, lottando contro i vestitini da principesse Disney, Hello Kitty & co., nastri, ornamenti glitter e tutto ciò che, in poche parole, può portare le piccole di casa a diventare una sorta di clone di Flavia Vento o Paris Hilton. Questo colore sarebbe, in quest’ottica, il simbolo di tutta una serie di stereotipi della donna che aspetta il principe azzurro alla finestra invece di trovare da sola il modo di uscire dalla torre in cui è rinchiusa. Come se essere circondate da troppo rosa precludesse loro la possibilità di diventare ricercatrici, manager, ingegneri o direttrici di banca, per dire. Ora che sto per diventare mamma la cosa mi lascia perplessa per diversi motivi.

COMBATTERE UNO STEREOTIPO CON UN ALTRO?
 
Prima di tutto: combatto da sempre quelle persone che lottano contro uno stereotipo CREANDONE UN ALTRO. Una bambina/donna che ama il rosa o è un’oca o poco ci manca. Questo a casa mia significa stigmatizzare ed è un atteggiamento che non mi è mai piaciuto. Ammesso e non concesso che a volte, lo riconosco, la sezione “femminile” dei negozi per bambini è esageratamente smielata, zuccherosa e rosa, non sarebbe più sano lasciare che la propria bimba scelga secondo la sua naturale inclinazione?
E poi…non sarebbe più giusto (ma più faticoso) insegnare loro a difendersi dagli stereotipi femminili, ovvio, ma senza smettere di sognare un po’?
 
E I MASCHIETTI, INVECE?
 
Secondo aspetto che non mi convince: perché, allora, non creare un movimento che lotti contro gli stereotipi maschili?? Il maschietto non deve piangere mai (non oso immaginare la mia vita senza un sacrosanto piantarello ogni tanto!), il gioco del calcio è a suo esclusivo appannaggio, i suoi giocattoli ruotano solamente intorno a mostriciattoli, attrezzi da lavoro, super eroi dai muscoli d’acciaio…allora perché non creare anche IL FERRO DA STIRO DI BATMAN o IL SERVIZIO DA TE’ DI SUPERMAN accanto al SET DEGLI ATTREZZI DA LAVORO DI BARBIE? perché il maschietto può tenersi stretti i suoi stereotipi? Lo penso ancora di più dal momento che aspetto proprio un maschio e vorrei che la sua mente fosse aperta e libera tanto quanto quella di una bambina che gioca a fare il meccanico nella sua autofficina. Puoi piangere, bambino mio, un uomo che piange non è necessariamente un debole, così come la tua futura fidanzata potrebbe essere una “malata” di calcio, mentre tu proprio non sopporti quello sport…
 
MIO FIGLIO NON PUO’ AVERE UN TRIO ROSA
 
Tornando al presente, in questi mesi di gravidanza ho avuto già i miei bei scontri con mio marito:
L: “Cos’è quello?”
Io: “Un attaccapanni per la sua cameretta…”
L: “Ma c’è un cuore inciso sopra…”
Io (tutta contenta): “Carino eh?”
L: “No, è da femmina”
Io, con atteggiamento agguerrito: “Un cuore è da femmina…? Ok, domani ne cerco uno con una pistola disegnata sopra o del sangue che cola…è più da maschio?”
 
Oppure:
Io, super felice: “Ho trovato i calzini per neonato a pochissimo, in saldi!”
Lui: “ma sono rosa…”
Io: “Azzurri non c’erano e allora???”
 
Mi sono resa conto di quanto lo stereotipo sia pesante anche per la madre di un maschio quando siamo andati a scegliere il trio. Avevo appena posato gli occhi sul modello che faceva al caso mio, per prezzo basso in maniera mai sperata (parlavamo sempre di un’Inglesina!) e per varie qualità. Tra cui il colore. Viola e rosa, i miei colori preferiti (non per questo il mio modello di donna è Jessica Simpson, per dire, e da ragazzina adoravo rotolarmi per terra sporcando i vestiti e giocare con i cowboy e i Masters della Mattel). La commessa e una mamma Senior lì presente hanno iniziato a darmi ragione, a dirmi che sì, quella era davvero un’offerta incredibile, a elencare i pregi di quel modello piuttosto che dell’altro, quello blu lì all’ingresso, sempre di buona fattura ma…vuoi mettere? Poi è saltato fuori che mio figlio era maschio e tutto è cambiato, entrambe hanno attutito i toni con un colpetto di tosse imbarazzata. “Beh, in fondo ripensandoci, il trio blu che le ho mostrato prima entra perfettamente nell’ascensore…magari questo qui può dare qualche problema…”. Finché la mamma non ha detto chiaramente: “Poi se è maschio viola e rosa non vanno bene!”.
Alla fine ho optato per un altro trio, arancione, ma solo perché era ancora più bello di quello rosa e non mi va giù l’idea che nel 2013, mentre si PARLA tanto di parità e uguaglianza per le donne/bambine (PARLA, appunto, perché in quanto ai FATTI bisognerebbe aprire un blog a parte), mio figlio debba ancora avere un toro infuriato o un pallone da calcio ricamato sulla carrozzina, altrimenti rischia di crescere “deviato”, a furor di popolo.
 
Non posso evitare di citare, però, il mitico commento via sms di un mio amico gay quando gli ho inviato per cellulare la foto del famigerato trio rosa:
Io: “Che ne dici?”
M: “Favoloso!”
Io: “Costa anche meno di quello blu!”
M: “Devi fare la tua scelta: risparmio vs futuro orientamento sessuale di tuo figlio 😉 ”
 
Quindi la proposta è: ok, combattiamo contro lo stereotipo delle principesse indifese ma allora lottiamo anche contro quello dell’uomo che non deve chiedere mai (incredibile quanto sia duro a morire questo mito…che secondo me è anche responsabile di tante frustrazioni nei rapporti sessuali…), combattiamo contro le serie tv che insegnano alle giovanissime adolescenti che se non sei la magrissima ballerina/cantante di un musical sei una sfigata e combattiamo contro i calciatori senza morale e cultura che diventano i miti dei nostri figli…ma poi non rischiamo di diventare un po’ troppo retorici? E se ci occupassimo dei nostri gnomi senza pericolose generalizzazioni?
In fondo mancano ancora 11 giorni all’arrivo del mio Fagiolino…posso ancora permettermi di sparare a zero sui metodi di educazione degli altri, no? 😀
Con questo post partecipo al Blog Tank di Il Bambino di Donna Moderna

2 thoughts on “Rosa è da femminuccia? No agli stereotipi. Quindi voglio la macchina da cucire di Spiderman!

  1. Ben arrivata! Mamma di due gemelle femmine?? So che non è semplice (una delle mie migliori amiche ha due gemelli e stupende) ma era uno dei miei sogni!! Complimenti,passerò a trovarti appena posso,sicuramente ne hai tante da raccontare 😉
    Spero che il mio spazio ti sia piaciuto,intanto!

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