Lista per bagaglio del bambino: anche io come le vere mamme. Forse.

Ecco un’altra bella differenza tra il “pre” e il “post” maternità. Tipo che prima buttavo a casaccio robetta sexy e tacchi a spillo, esagerando quasi sempre, riportando a casa milioni di vestiti eleganti mai messi perché alla fine si stava sempre in spiaggia con infradito e pareo, disperandomi al rientro perché non avevo spazio per i regalini che avevo fatta (e mi ero fatta) e ora invece faccio una meticolosa lista di cose da portare per me e per lui.

Terrorizzata all’idea, conoscendomi bene, di accorgermi di aver dimenticato tutti i suoi body e scarpe, per dire, immaginandomi mentre frugo nella valigia per l’ennesima volta dicendomi: “ma no-ma no-sono sicura di averli messi” e poi ricordandomi, in un diabolico fermo immagine, di averli lasciati piegati sul fasciatoio mentre, tra mille altre cose da fare, pensavo: “ok, questi li sistemo più tardi.

Per non parlare dei milioni spesi in caricabatterie e memory card comprati nelle più svariate città del mondo (a casa ne ho una collezione infinita sparsa chissà dove) perché puntualmente mi ritrovo davanti a panorami da urlo con batteria scarica e senza scheda nella macchinetta (#vojomorì).
Quindi, ispirandomi a colleghe blogger più autoritarie di me, mi sono fatta anche io la mia bella lista per preparare il bagaglio di P. (qui il file, se volete dare un’occhiata).  C’è da dire che non vado al mare o in montagna ma in “città d’arte”, sopratutto, e in mezzo alla natura, quindi a parte un costumino se si dovesse presentare l’occasione di un bagnetto, non ho inserito grandi items tipo ciambella, braccioli, giacche da neve o che so io.

Ah, ho dimenticato di inserire cose che do per scontato come i calzini, lo ammetto, perché il mio cervello fa l’associazione scarpe-calzini ma già mi sento abbastanza orgogliosa del piccolo progresso che ho fatto. Io che ho sempre odiato liste e organizzazione. Ma un figlio ti cambia. E anche le mamme blogger che leggi in giro che ti fanno rosicare mentre ti chiedi: “perché io non sono così organizzata?!?!?”.

Ma sto facendo enormi passi avanti, tipo che ho iniziato addirittura a stilare il menù della famiglia settimana per settimana, così da seguire bene l’alimentazione di paperetti e non rimanere la domenica con kg di roba andata a male in frigo e a seguire l’acclamato metodo FlyLady. Poi ne parlerò, ora che sto nel periodo vacanze/trasloco la cosa mi sta un po’ scivolando di mano e non sono più così metodica, ma devo dire che una bella inquadrata l’ha data anche a una teppista come me. Ad esempio né io né mio marito ci siamo più dovuti ritrovare a indossare costumi anziché biancheria intima perché entrambi avevamo dimenticato di fare la lavatrice. Ma non divaghiamo.
Da “caciarona” quale sono, con orgoglio ecco la mia lista per la valigia di paperetti.
Quando sarò in vacanza e mi sarò resa conto di aver COMUNQUE dimenticato qualcosa di vitale vi farò sapere quali punti ho saltato (si accettano scommesse).

Potete dare un’occhiata al file qui

 

6 thoughts on “Lista per bagaglio del bambino: anche io come le vere mamme. Forse.

  1. A pasqua dell'anno scorso, siamo partiti alle cinque del mattino, con nano caricato in macchina dormiente e impiglia matto, per un giro a Mantova e dintorni di quattro giorni.
    Alla prima sosta in autogrill, a Bergamo, ci siamo accorti di aver preso tutto…tranne le sue scarpe! manco un paio di ciabattine!
    Era tutto chiuso, tranne una Decathlon faticosamente trovata aperta per Pasqua che ci salvati….non ti dico lo sguardo di compatimento e superiorità delle mamme in autogrill, mentre il nano urlava che voleva camminare e io continuavo a rispondergli che non poteva perché era scalzo!!!

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  2. Ahahahah che sensazione eh??? Un misto tra “masssssi se mi gira faccio come mi pare, sono ancora un po' teenager” e “oh mio dio, che vergogna…sono pur sempre una madre di famiglia” ahahha contenta di non essere sola!

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  3. Ahahahah grazie per aver condiviso questa bella scena! Ahahahaha mi fate sentire meno sola! L'anno scorso Pablito ha fatto la cacca più grossa e puzzolente del mondo mentre salivamo sull'aereo, sporcando si tutti i pantaloni (per altro ancora allattavo…neanche a dire che si era mangiato chissà cosa!), li ho dovuti buttare ma avevo in borsa solo un pannolino. Basta. Così ha dovuto farsi il viaggio di ritorno, un ora di aereo, in pannolino…cercavo di coprirlo dall'aria condizionata con una maglia del padre ma ho fatto comunque la figura della madre sciagurata!!

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