101 look giusti per 101 occasioni

Lo ammetto, ho passato l’adolescenza a rifiutare i dettami della moda sentendomi superiore a chi li seguiva. O meglio, a convincermi che i miei fossero i gusti giusti solo perché andavano contro ogni regola (a volte anche quelle del buongusto, a rivedere certe foto…), svilendo il mio corpo che, a una certa età, non era neanche nel massimo della forma. Sono molto più tonica ora a 33 anni che non a 18, dico con un certo orgoglio. All’epoca mi ingozzavo di patatine per merenda con le amiche e avevo abbandonato lo sport (prima facevo nuoto a livello agonistico…poi sono diventata una ribelle che pensava che le regole erano da sfigati e lo sport é splendidamente pieno di regole sane…).
Insomma, dai 16 ai 22 anni ho vissuto nel decadentismo, convinta di essere la donna ideale di Kurt Cobain solo perché indossavo jeans strappati e scrivevo sul diario che la vita faceva schifo.

Poi sono diventata una ballerina hip-hop quando non era ancora un fenomeno da teenager, esistevano solo le TLC, quasi, e i pantaloni oversize non erano in versione ultra sexy come se ne trovano ora, ma erano pressapoco quelli degli operai in cantiere. 
Da che ne so io, per altro, la storia dei pantaloni oversize nasce dal fatto che i ragazzi di periferia americana, sopratutto gli afroamericani, ci stavano comodi a nascondere le armi (ma forse é solo una leggenda metropolitana italiana). In ogni modo col nostro stile di vita di universitarie dell’Eur non c’entravano proprio niente, ma io mi sentivo proprio cool, con le treccine lunghe fino al sedere, il top cortissimo, le unghie da tigre, il ciondolo patacca con le mie iniziali tutte tempestate di brillantini e la pelliccia sintetica da pop star. Una Bratz, in poche parole.

Per altro mia madre ha studiato all’accademia del costume e della moda, questo basta a farvi capire che io, da figlia ribelle che ha passato i migliori anni a remare contro la madre, la moda l’ho odiata per molto tempo. Più sprecava tempo a dirmi che i Levi’s 501 mi stavano male, più io li indossavo con orgoglio solo per indispettirla.
Non solo pensavo di non avere bisogno di qualche consiglio, ma credevo anche che chi seguiva la moda fosse un’oca o poco più. Poi però ho iniziato a crescere e a rosicare davanti alla mitica Carrie, stilosa, modaiola ma anche scrittrice e giornalista. Wow.
 
Al di là del piccolo schermo, ho iniziato a incontrare donne forti, in carriera, madri da 10e lode, artiste, che oltre ad essere tutto questo non si lasciavano andare, anzi. Cercavano di rendere grazie al corpo che sosteneva il loro cervello trattandolo come si deve, coccolandolo lì dove io l’ho sempre maltrattato stressandolo con vestiti che lo svilivano, che dovevano solo urlare la mia rabbia al posto mio, oppure sottoponendolo a diete pazzesche e autolesioniste che hanno fatto sballare il mio metabolismo.
 
Poi cresci e capisci che qualcosa non va. Ti avvicini alla bellezza delle cose, dall’oggetto etnico che porta buonumore in casa alla sciarpa colorata e calda che ti fa sentire protetta e dona al tuo viso già provato dalle poche ore di sonno.
Dai alla luce un figlio e capisci che quel corpo che hai sempre odiato può dare vita a qualcosa di meraviglioso e inizi ad amare il bello delle cose semplici, del profumo della frutta di stagione al mercato o quello di una bella torta calda che ingrasserà pure ma ogni tanto ci vuole.
 
In questo contesto conosci Claudia. Che poi, dopo essersi presentata, dice che forse é più nota come Caia Coconi. All’inizio non capisci perché e poi scoprì Trashic e tutto si fa più chiaro.
Ti ci fai una chiacchierata e capisci che é un’altra di quelle ragazze il cui outfit curato non è sinonimo di frivolezza, anzi. È solo la giusta cornice che rende merito a un bel quadro. 
 
Non fa pubblicità al suo libro ma tu scopri subito che ne ha pubblicato uno: 
 
 
Decidi di dare fiducia alla buona impressione che ti ha fatto e fai bene.
Per me questa lettura, scorrevole e divertente, è stata utile a entrare in contatto con la donna che a volte si perde nel suo ruolo di mamma full time. Ne viene così totalmente assorbita da dimenticare il gusto di un bel bagno caldo e uno scrub (ma sì…con l’aiuto del maritino posso farcela, una volta ogni tanto…), la sinuosità delle forme tornate quelle giuste dopo i chili presi in gravidanza, la sensazione di essere ammirate non solo perché si ha un figlio bellissimo, ma anche perché appariamo radiose nonostante la stanchezza devastante. 
 
Un libro che mi ha fatto scoprire che mi sta davvero bene la gonna a ruota (ammetto che da quando sono mamma abuso dell’accoppiata jeans+t-shirt e l’ho fatta diventare una divisa…) e le camicie che tanto odiavo. Ho ritrovato le collane vintage regalate da mia madre e ho scoperto che i jeans a zampa da figlia dei fiori possono essere alternati a quelli a sigaretta. Credo si dica così. 
Ho scoperto che un bel blazer e una clutch possono fare la differenza anche se continuerò a chiamarle giacca e borsa (perdonatemi! Non si può pretendere tanto da me!). 
Questo libro fa parte di una più profonda rinascita che ho intrapreso per tornare ad essere donna oltre che mamma ed é una lettura piacevole. A volte sembra di chiacchierare con un’amica modaiola e non con la tipica fashion blogger che ti schiaffa in faccia quanto lei sia più fiXa di te. 
 
Con questo post torno a partecipare al venerdì del libro di Homemademamma (che aveva già parlato proprio di questo libro qui)
 
Concludo con uno di quei discorsi che la cinematografia americana sembra aver partorito per quelle come me (o per lo meno per la “vecchia giovane me”)…PRE-CI-SO! il mitico maglioncino ceruleo….
 
“siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dai confini della moda”…
 

//player.vimeo.com/video/41705049

9 pensieri riguardo “101 look giusti per 101 occasioni

  1. Sai che è sul mio comodino?? !!! Alla faccia del tempismo, coordinate!!
    Però non credo che a me le gonne a ruota stiano bene, sigh!
    Anche io sento di aver bisogno di una rinascita e tra corsa, yoga e questo libro, sto cercando di arrivarci.
    Chissà!

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  2. L'ho già visto in giro questo libro, ne hanno parlato bene e tu mi confermi che è piacevole e interessante 🙂 ok, me lo segno!!
    Baci 🙂

    PS: troppo bello il tuo post, sei un tipo in gamba mia cara 😉

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