Sei una supermamma? Attenzione ai rischi per te e tuo figlio

Posso gongolare un po’? Bene, la notizia di oggi è quella riportata da Adnkronos, ovvero: sei supermamma? Attenzione: tuo figlio può diventare antisociale. Ora, io non dico di essere completamente disorganizzata e lasciare al caso quello che capita nella mia famiglia, ma sono ancora lontana dall’essere la mamma-manager-multitasking che sogno di diventare da due anni. Perciò sapere che in fondo non faccio troppi danni mi rassicura e credo che molte si troveranno nella mia situazione.

Forse chi ha la pazienza di seguirmi da più tempo ricorderà di quando ho parlato delle Mammostre, ovvero quelle che alle feste sanno fare sculture con i palloncini (davvero, le ho viste e invidiate), che non dimenticano mai nulla a casa, come le mie temute salviette umidificate (“D’oh! Anche stavolta!”), sanno tutto di ciò che accade a scuola eccetera. Ecco, qualche difetto anche loro ce l’hanno a quanto sembra.
“Dietro alla manipolazione, alla massima organizzazione, alla perfezione a tutti i costi ci sono gravi rischi psicologici – ha riferito all’Adnkronos lo psichiatra Massimo Di GiannantonioDa una parte ci può essere il delirio di onnipotenza dall’altro il senso di inferiorità e inadeguatezza”. “Dietro a una madre che si occupa a 360 gradi dell’organizzazione familiare senza mai tralasciare nulla, in modo direi ossessivo, c’è il bisogno di sentirsi insostituibili, perfetti e naturalmente questo implica una condizione sottostante di ansietà e terrore del giudizio negativo da parte degli altri”. Cosa implica, invece, per i figli? “I bambini educati da una madre troppo presente, invasiva e pervasiva possono reagire in due modi: o con l‘identificazione, cercando di replicare il modello, oppure sviluppando una reazione opposta che lo porta alla ribellione all’autorità e al potere. Ciò pone le premesse per comportamenti anti sociali”. Comunque a me basta pensare a Bree Van De Kamp e ai suoi figli (sono malata di Desperate)

Come sempre, ovviamente, nessuno ci da il manuale di istruzioni per diventare mamme, questo lo sappiamo, ma sappiamo anche che la giusta strada sta nel mezzo. Ovviamente neanche il modello sessantottino del “vietato vietare” è corretta: “L’educazione giusta – ha spiegato Italo Farnetani, pediatra di Milano – prevede dei limiti, una strada tracciata, dei paletti che vanno spiegati, una traccia educativa insomma condivisa da entrambi i genitori che devono trasmettere sicurezza ai propri figli”. Che è un po’ quello che ho capito leggendo il famoso libro I no che aiutano a crescere, di cui ho parlato qualche giorno fa.

Concludo con le parole di Alberto G. Ugazio, direttore del Dipartimento Medicina pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù: “Una madre leader in generale può essere una cosa positiva, ma quando si trasforma in un’istitutrice le cose cambiano. Le madri iperattive e iperdirettive, che organizzano in modo frenetico, sempre e comunque, il tempo dei loro figli fanno pensare quanto quelle che abbandonano i loro figli a se stessi perché troppo prese dal lavoro. I più piccoli hanno bisogno del loro tempo per pensare, tempo per loro stessi. L’ideale ovviamente è quel giusto equilibrio perché la stimolazione è più che giusta ma quando diventa eccessiva può diventare una sorta di corsa suicida.

14 thoughts on “Sei una supermamma? Attenzione ai rischi per te e tuo figlio

  1. una personaa me cara diceva sempre:-“i bambini si devono annoiare:-“..
    e io sono pienamente d'accordo… pianificare troppo la vita dei nostri figli intervenire inogni cosa li destabilizza….. e io preferisco lasciareunpo al caso……… e se si annoiaino la volta dopo sapranno come fare o cosa fare..
    veronica

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  2. Grazie per il tuo messaggio al mio post! 🙂
    Piacere di conoscerti.

    Anche io sono alla ricerca del “metodo organizzativo” adatto a me.
    Dopo aver letto questo tuo post….sono contenta di nn averlo ancora trovato!
    Aspetto la svendita delle bacchette magiche!
    Tra poco iniziano i saldi, giusto?

    Buona giornata!
    Tiziana

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  3. Siii! Stavo leggendo, sempre nel libro che cito nel post, che effettivamente il tempo per la “noia” li aiuta a sviluppare la creatività e la fantasia, anche all'età di Pablito…ha un senso!

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  4. Boh, anche se fondo me è apparenza, quando le vedo (io purtroppo a volte le trovo, anche se fanno le “modeste”…il che è peggio!). Ma c'è da dire che a volte c'è la tendenza “masochista” delle donne a voler far tutto che, se non viene ben incanalata, può essere distruttiva! A me quello che urta é quando vengono a farmi le prediche…oddio, con i mesi mi sono svegliata, anche grazie alle amiche blogger 🙂 e ora so cosa rispondere!

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  5. Sono capitata qui per caso: che bello questo post, un elogio all'imperfezione!
    Una volta cercavo di essere perfetta. Poi ho capito che tutti possono sbagliare e che i bambini sono più sereni e hanno più autostima se scoprono che i loro modelli di riferimento, i genitori, sono umani e ogni tanto sbagliano.
    L'importante è essere onesti con noi stessi e con i nostri figli ed ammettere se abbiamo sbagliato.

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