“Un sottomarino in paese”: un libro pacifista per esorcizzare la paura per la guerra e tornare a sperare

Siamo in un periodo storico che definire “difficile” è dire poco. Non avrei mai voluto dover spiegare a mio figlio il concetto di guerra. E’ difficile filtrare le informazioni che riceviamo ogni giorno, soprattutto dopo gli attentati di Parigi. Al tempo stesso noi genitori abbiamo il dovere e l’opportunità di creare una generazione migliore, che possa scoprire la strada che farà evitare gli errori dei propri predecessori. E’ un obiettivo che, credo, si siano posti i bravi genitori da centinaia di anni…eppure eccoci qui, ancora impotenti davanti alle immagini sempre più violente e terrificanti trasmesse dai telegiornali.

E’ a quanto punto che arrivano persone come Vanessa Navicelli, giovane autrice che ha cercato di trovare una chiave ottimista e ironica per parlare ai bambini della guerra e della pace, magari anche per esorcizzare le loro paure, dargli un motivo per sperare che il bene vinca sempre. Almeno loro possono e devono ancora credere nel lieto fine. Vanessa ha pensato così di scrivere Un sottomarino in paese, una storia a sfondo pacifista, umoristica, romantica, adatta a lettori “dai 6 ai 100 anni” (ma anche meno di 6 anni, se qualcuno aiuta il piccolo) che tocca anche il tema dell’integrazione e che io ho avuto il piacere di leggere.
 “È un giorno speciale in un piccolo paese di collina. È il giorno in cui si sposa la figlia del sindaco, e tutti sono pronti a festeggiare. Ma all’improvviso… Un sottomarino da guerra si materializza nella piazza centrale!Da dove è sbucato?! Come ha fatto ad arrivare fin lì… senz’acqua?! Ci vorrà un po’ per capire che il responsabile è lo strambo capitano che ha deciso di dichiarare guerra al paesino di collina. Cosa verrà fuori da questa matta situazione? Cosa succederà quando il capitano (rimasto solo nelle profondità dei mari per tanto tempo) inizierà a conoscere gli abitanti del paese?” (in fondo al post troverete il booktrailer)

Tra l’altro questa dolce fiaba per tutti è anche accompagnata da 13 tavole illustrate ad acquarello e pastello. Vanessa, oltre a scrivere in modo piacevole sia per i bimbi che per gli adulti, sembra aver messo davvero il cuore in quelle pagine e sembra credere davvero nel suo progetto, tanto che il suo libro è stato anche presentato nelle scuole (principalmente le primarie) e nelle biblioteche, ma anche nei caffè letterari ed è così che l’autrice ha potuto riscontrare con piacere la risposta dei bambini, al momento più che positiva. Inoltre il testo è anche stato oggetto di piccole rappresentazioni teatrali e laboratori didattici: per alcune scuole è stato un modo semplice per affrontare insieme i terribili fatti di Parigi, ma non solo (purtroppo).

“Il libro ha dato ai bambini lo spunto per tirar fuori con naturalezza le paure e i pensieri che avevano – mi ha spiegato Vanessa – ho incontrato anche scuole dell’infanzia e prime medie. E’ bello vedere come questo sottomarino di pace naviga tranquillo tra età completamente diverse. Forse è perché la Pace riguarda davvero tutti. Se siete interessati a scoprire anche voi cosa accadrà al capitano e alla gente del paese (e io ve lo consiglio vivamente, altrimenti non sarei qui a parlarne…) troverete il libro sia in formato cartaceo che in ebook (anche in inglese), disponibile su Amazon, Google Play, Smashwords, iTunes, Kobo, inMondadori, la Feltrinelli e Nook (QUI tutte le informazioni al riguardo). Vi consiglio inoltre di tenere d’occhio Vanessa Navicelli, attraverso il suo sito www.vanessanavicelli.com, ma anche attraverso i canali social come Facebook, Twitter, Pinterest e Google+. Con questo post partecipo di nuovo con piacere al Venerdì del libro di Homemademamma!

5 pensieri riguardo ““Un sottomarino in paese”: un libro pacifista per esorcizzare la paura per la guerra e tornare a sperare

  1. Proprio quello che mi ci voleva!
    Io ho difficoltà ad affrontare questi temi con il ricciolino. Non mi tiro indietro e ci provo, nonostante sia ancora piccolo, perché fa molte domande. Tuttavia mi rendo conto che sono una persona che ha poche mezze misure, dunque fatico a fargli comprendere le sfumature delle situazioni, che però vorrei capisse. Il tuo consiglio, quindi, e' benvenuto!

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  2. Finalmente ho letto il libro e…ho scoperto che mio figlio già lo conosceva ed apprezzava perchè lo avevano letto in classe, in occasione di un laboratorio sui temi guerra/pace! Domani ne parlerò sul mio blog!

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