Storielle per bambini di 2-3 anni: i libri che ci hanno tenuto compagnia tra pioggia e malanni

Eccomi di nuovo a parlare di libri, ma stavolta si tratta di letture per bambini. Qui sono quasi finite le due settimane di reclusione che P. ha dovuto trascorrere a casa per via dell’otite. Ovviamente insieme a me, h 24 salvo rare eccezioni grazie all’intervento divino dei nonni. Dunque potete solo immaginare quello che ho dovuto inventare per intrattenerlo, soprattutto nei giorni di pioggia, visto che quando c’è stato il sole e non ha tirato vento siamo schizzati fuori come razzi per approfittarne. Ma sono state occasioni rare. Per il resto abbiamo alternato momenti di amore estremo tipo “siamo-la-coppia-più-bella-del-mondo” a momenti in cui sembravamo Jack e Wendy di Shining. Ovviamente lui era Jack.

Così, tra una cosa e l’altra, abbiamo avuto però tante occasioni per leggere. Devo dire che P. aveva perso un po’ l’attenzione per i libri, con mio rammarico. Quando leggevamo insieme si distraeva, mi chiedeva di fare altro…eppure io ero così orgogliosa di quella piccola peste che si fermava solo davanti a un libro. Poi ho pensato che forse aveva bisogno di nuovi stimoli e nuove letture e in libreria ho trovato tre libri intitolati “Storielle per bambini di…” 1, 2, 3 anni (a seconda delle età). Li ho sfogliati, ho visto che le storie trattavano argomenti molto “in voga” in questo periodo in casa nostra e così, essendo a cavallo tra i due e i tre anni, ho comprato i due relativi volumi.

Spesa ben fatta, visto che sono stati un successo ed hanno richiamato finalmente l’attenzione di P.: le storie hanno la lunghezza giusta, ovvero sono brevi e coincise, trattano argomenti tipici di questa età (c’è il bambino che non vuole lasciare la mamma che va al lavoro, la bimba che fa capricci per andare all’asilo, i bambini che non vogliono giocare insieme, il pinguino che non vuole farsi il bagnetto…) e, a fare da ciliegina sulla torta, anche la grafica è risultata gradita a P., che rimane a lungo a guardare le illustrazioni, prima di lasciarmi girare le pagine per andare avanti.

Spesso mi chiede “leggiamo la storia di Luca? Quella di Lea Capricci? Quella dell’orso Lapo? Quella dei bambini che fanno il solletico alla luna?” e se le fa leggere anche due-tre volte al giorno. Eccolo tornato, il mio appassionato lettore! Quanto mi mancava. Per questo mi sento di consigliare questi libri e mi complimento con la casa editrice, con disegnatori (Marta Sorte e Beatrice Costamagna, mentre Francesco Zito si è occupato delle storie per i bimbi di un anno) e, soprattutto, con l’autrice (Isabella Paglia). Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma

 

 

9 pensieri riguardo “Storielle per bambini di 2-3 anni: i libri che ci hanno tenuto compagnia tra pioggia e malanni

  1. Cosa intendi per lunghezza giusta? una pagina? due? perchè quelle troppo corte io non le apprezzo molto, secondo me non si riesce in poche righe a raccontare davvero una storia. A meno che non sia un libro che per ogni tre righe dedica una pagina ai disegni, allora la storia viene raccontata anche attraverso le figure.
    Sono sempre alla ricerca di libri ben fatti per bambini, perchè ammetto che mi annoio a leggere sempre le stesse storie, o le storie fatte male.

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  2. Ogni storia è di tre pagine (ma ovviamente non scritte proprio fitte fitte) comunque brevi ma abbastanza lunghe da interessarlo…poi dipende dai bimbi, il mio si distrae facilmente, mannaggia….! Però qui magari si sofferma, mi chiede di rileggerle…

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  3. Visto che dici che ce ne sono per ogni età, lo andrò a cercare! Noi abbiamo qualcosa di simile per i 2/3 anni in francese, le storie del Castoro e in effetti erano perfette per l'età del nano perché, come i libri di cui parli tu, trattavano agomenti a lui vicini. Ora, invece, lo ha un po' abbandonato per altri.

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  4. Sono contenta io di sapere che hai trovato tempo per leggerla! Lavorando con la scrittura (ma non per bimbi) posso immaginare quanto lavoro ci sia dietro e quindi ancora complimenti e grazie, a P. piacciono proprio tanto tanto e forse la soddisfazione maggiore te la darebbe la sua faccina tutta attenta (mi dice spesso “mi lavo le mani, così faccio come Luca dopo che si era vestito da drago!” per una mamma è una salvezza eheheh)

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