Mamme obese portate ad abbandonare l’allattamento al seno prima del tempo? I risultati della ricerca

Le mamme obese sarebbero più portate ad interrompere, prima delle altre madri, l’allattamento al seno. Questo perché imbarazzate a mostrarsi in pubblico nel momento stesso dell’allattamento. E’ quanto emerso da una recente ricerca australiana.

Il sondaggio in questione, condotto presso l’Università del Queensland di Brisbane e pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition, ha coinvolto future primipare ed ha cercato di far emergere quante di loro avessero le idee chiare sull’allattamento già prima della nascita dei loro figli e quali siano state poi effettivamente le loro scelte dopo il parto, mettendo in relazione le riposte con il peso delle donne intervistate. Molte di loro hanno espresso, rpima della nascita del figlio, la propria volontà di allattare per circa un anno, senza grandi differenze basate sul fatto che fossero o meno in sovrappeso.

Ma le donne con problemi di peso hanno dichiarato con largo anticipo che probabilmente si sarebbero sentite a disagio ad allattare di fronte ad estranei o anche ad amici stretti, di qualunque sesso fossero. Lo studio era proprio volto a capire se fattori sociali o comportamentali, oltre a quelli fisici, potessero in qualche modo influenzare la scelta delle madri. Per questo la dottoressa Ruth Newby, co-conduttrice della ricerca in questione, ha coinvolto 462 donne, sottoponendo loro dei questionari prima della nascita dei figli e in sei altre occasioni durante il primo anno di vita dei bambini.

Tra le 347 donne che hanno partorito nei termini, il 98% ha allattato i loro bambini almeno una volta, tuttavia è emerso che le donne normopeso hanno allattato significativamente più lungo rispetto a quelle in sovrappeso. Alla base di tutto sembra esserci proprio il timore delle donne con problemi legati alla propria forma fisica a mostrarsi davanti agli altri.

Lo studio non prova che l’obesità provochi qualche difficoltà con l’allattamento al seno, hanno sottolineato gli autori, senza contare l’elevata percentuale di donne che non hanno partecipato a tutti i vari questionari e la tendenza di alcune madri a non ricordare con precisione il proprio peso, oppure le proprie aspettative ed esperienze.

I risultati suggerirebbero, però, la possibilità di dover approfondire questo fenomeno con ulteriori ricerche, per comprendere meglio il rapporto che intercorre tra il disagio sociale e l’allattamento al seno. Il giusto supporto durante la gravidanza, infatti, potrebbe aiutare a risolvere eventuali problemi di alcune madri circa la percezione del proprio corpo o a superare barriere psicologiche, contribuendo così ad aumentare le probabilità che anche le donne in sovrappeso possano raggiungere i propri obiettivi per quanto riguarda l’allattamento naturale, con tutti i benefici che esso comporta per i figli, ma anche per la madre, dal punto di vista fisico e psicologico.

Io mi chiedo soltanto: ma possibile che noi donne riusciamo a rovinarci (da sole) anche uno dei momenti più belli della nostra vita da mamme? Ma comprendo anche i timori delle mie colleghe, ciascuna di noi ha i suoi problemi. Se poi trovassimo qualcuno che ci aiuta a risolverli sarebbe ancora tutto più semplice per noi e per i nostri figli…

Fonte: www.foxnews.com, www.dailymail.co.uk

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