#MeAtMyBest No.1: porsi obiettivi e raggiungerli…prima del 2017

Buoni propositi. Accadeva all’inizio dell’anno e, ovviamente, è successo di nuovo a settembre, al rientro delle vacanze. Non ho voluto, stavolta, fare una lista infinita di obiettivi difficili da raggiungere, per vederli poi affievolire nella mente man mano che le settimane passano, che le vacanze diventano un ricordo e che la stancante routine prende il posto all’entusiasmo.

Questa, infatti, una delle prime regole che mi sono data e che possono esserci utili: pochi obiettivi, ma tutti SMART, ovvero Specifici, Misurabili, Attuabili, Realistici e definiti nel Tempo. Vorrei condividere qui sopra, passo dopo passo, la mia esperienza in questo percorso iniziato a settembre e che ha già portato i suoi frutti, devo ammetterlo. Per questo ho deciso di registrare qui i progressi riscontrati come donna, madre e lavoratrice freelance (con tutto il caos che ne consegue), con la speranza che possano essere utili a chi ha le mie stesse necessità, a chi le ha affini o chi cerca comunque il modo per migliorare (#MeAtMyBest, appunto…me stessa al meglio!).

Gli obiettivi
 
Ne parlo in base alla mia esperienza, come dicevo, e dopo essermi documentata. Spero, nei prossimi giorni e settimane, di scendere più nello specifico. Parto dal’aspetto più importante: quali sono i nostri obiettivi? In cosa dobbiamo migliorare davvero? Tutti possiamo trovare la risposta guardandoci veramente dentro, senza lasciarci influenzare da ciò che gli altri vorrebbero da/per noi. Dire “voglio essere più felice” o “voglio essere una persona migliore” non basta. Qual’è la nostra idea di felicità e che tipo di persona vogliamo diventare? Solo così è possibile capire cosa ci manca davvero. Non solo, una volta individuati i “macro-obiettivi” (ad esempio: per essere felice vorrei avere un rapporto di coppia migliore o vorrei un lavoro più soddisfacente), è possibile procedere con l’individuazione di sotto-obiettivi.

Cosa può rendere migliore il nostro rapporto di coppia? Solo noi possiamo saperlo, visto che conosciamo il nostro partner. Potrebbe essere, nel caso di due genitori, trovare più occasioni di intimità lontani dai figli, oppure concedersi un weekend fuori città lasciando una volta tanto i bambini ai nonni.
Per quanto mi riguarda, tanto per continuare con gli esempi, so che mi renderebbe felice migliorare il mio lavoro da freelance e so che, per farlo, vorrei anche approfondire la mia formazione su alcuni aspetti del mio mestiere. Ovviamente, poi, dovrei trovare anche nuove opportunità di “business”. Quindi per me la macro-area “lavoro” si traduce in: 1 – ritagliare uno spazio di tempo per studiare e/o ottenere determinate certificazioni, 2 – attività di PR in/off line.
Pensavo che “andare più spesso in palestra” fosse un obiettivo, invece a ben vedere rientra nella macro categoria “Salute”, che è un aspetto che mi preme molto e che so di trascurare troppo spesso. Così come ci rientrano la visite mediche che ho rimandato a lungo, ma anche l’alimentazione (dunque, ad esempio, tornare a cucinare con più attenzione e fare una spesa più sana di quanto abbia fatto durante i mesi estivi) senza dimenticare il benessere interiore (quindi, ad esempio, tornare a praticare regolarmente yoga e concentrarmi più spesso sulla meditazione e l’approccio Mindfulness). 
 
Individuare macro-categorie che mi stanno a cuore (salute, famiglia, lavoro, vita sociale, organizzazione di casa…) mi ha aiutato a procedere “a ritroso”, individuando cioè i piccoli passi utili per arrivare fin lì. Vorreste imparare a suonare il violino? Primo passo: comprare un violino. Secondo: segnarsi alle lezioni. Terzo: esercitarsi ecc ecc. Tanto per capirci.

 E’ importante anche la focalizzazione, in questo senso, basata su immagini non solo mentali, ma anche fisiche. C’è chi consiglia di realizzare una vera e propria “vision board” (di cui vi parlerò presto, spero) da tenere davanti agli occhi il più spesso possibile o quando capita, e chi, come FlyLady o Marie Kondo (parlerò anche di questo…) consiglia di tenere immagini suggestive e di ispirazione a portata di mano.
 
Queste ultime due “correnti”, nello specifico, mi hanno aiutato a capire come vorrei la mia casa e cose mi servirebbe per potermi anche solo avvicinare al mio ideale. C’ho ragionato ed ho capito che alcuni spazi dovrebbero essere ottimizzati, il che si traduce in eventuale decluttering, ma anche che mi servirebbe una zona lavoro che sia solo mia, senza dover scrivere tra pupazzi di Hulk (che però comunque mi tengono compagnia!) e pile di documenti di mio marito che mi distraggono anche solo mentalmente.
Ho anche pensato che il metodo FlyLady, che usavo quando P. era appena nato e che poi ho abbandonato, mi aveva aiutato a trovare una routine utile a tenere la casa sempre (parzialmente) in ordine, così l’ho ripreso partendo dai primi Baby Steps, ma ho voluto dare una chance al metodo Konmari (vi racconterò ogni cosa, a tempo debito).
Insomma: voi che obiettivi e micro-obiettivi avete?
Fissare una “tabella di marcia”
Una tabella di marcia sì, ma non tanto rigida da caricare sulle nostre spalle ancora più stress. Soprattutto, che tenga conto delle nostre effettive potenzialità e del tempo a disposizione quotidianamente/settimanalmente/mensilmente. Sempre per tornare al mio esempio:
(macro-area) Lavoro = (sotto-obiettivo) certificazioni = me ne servirebbero almeno un paio entro la fine dell’anno.
Posso farcela? Credo di sì. Ecco, mi sono data la fine del 2017 come scadenza delle mie prime tappe. Il resto lo vedrò a gennaio, in base ai risultati che sono riuscita a raggiungere e a quelli che (inevitabilmente) mancheranno ancora all’appello. Sempre sulla favolosa, inseparabile agenda, ho fatto anche una lista dei “20 before 2017”, ovvero 20 attività che vorrei completare prima che arrivi il 2017.

Dal “vivere almeno 3 giornate indimenticabili con mio marito e in famiglia” all’ “aumentare il numero di articoli scritti su testate registrate” (è questa la mia attività, personalizzate voi in base alle vostre esigenze), dalle visite mediche di cui occuparsi alla creazione di routine familiari che ci aiutino a vivere meglio dentro le mura domestiche…insomma, sbirzzarritevi, può essere anche molto divertente, se vissuto nel giusto modo!

Monitorare i risultati
Ho scoperto che mi è molto utile realizzare un “Habits Tracker” (che vi mostro di seguito) da tenere in agenda. L’ho scoperto spulciando un po’ nelle agende delle blogger anglosassoni, è un metodo che sto usando da un paio di mesi e mi aiuta ad avere sott’occhio l’andamento delle giornate/settimane. Si tratta di fissare tutti quegli aspetti coerenti allo stile di vita che ci prefissiamo di avere e monitorare il loro andamento ogni giorno, per avere tutto sotto controllo a fine settimana e a fine mese.

Ad esempio, personalmente ho scelto i valori “concentrazione” e “studio” per capire se sto procedendo nel giusto senso professionalmente parlando. Sport, meditazione e medicine da prendere per quanto riguarda la salute, ma anche “Uscite con amici e famiglia” per capire se stia trascurando o meno la vita sociale e familiare.

E’ solo un consiglio, ma potete usare il metodo che preferite, anche solo un semplice diario. L’importante è fermarsi di tanto in tanto, ma con regolarità, cercando di capire se effettivamente stiamo procedendo secondo il percorso da noi precedentemente scelto. Per esempio, se do un’occhiata al mio mese di ottobre, riportato parzialmente qui di seguito, mi rendo conto che lo sport lo sto praticamente ignorando :)))) ma è fondamentale anche essere anche un po’ indulgenti con se stesse, soprattutto se gli obiettivi che ci siamo poste sono molti e complessi. So che, ad esempio, questo mese ho studiato duramente, ho seguito moltissimi corsi di formazione, ed ho già migliorato visibilmente l’organizzazione di casa mia. Dunque se anche non ho praticato yoga, meditazione e sport come avrei voluto non posso farmene una colpa più di tanto, ma avere davanti una tabella simile mi fa semplicemente accorgere che dovrei starci più attenta, quando posso. Stop.


Habits Tracker: monitorare le ore di sport e lavoro, gli stati d’animo (ansia, stress, felicità…),
le condizioni fisiche (stanchezza, mal di testa, concentrazione…), l’alimentazione
(io ho inserito anche porzioni di  frutta e verdura consumate ogni giorno)
in modo coerente con gli obiettivi che ci siamo poste. Se volete scenderò poi nello specifico.

Alla base di tutto c’è la consapevolezza delle proprie forze. Tra l’altro sempre nei miei macro-obiettivi c’è anche quello relativo alla vita sociale, quindi devo concedermi anche qualche momento di relax con la famiglia o con gli amici, non siamo macchine. Indulgenza sì, ma senza arrendersi, tutto qui. Dirsi: “Non ho seguito tutti i passi che mi ero prefissata, sono una schiappa e mollo” sarebbe un errore.

Anzi, darsi delle “pacche sulle spalle” da soli può essere un buon modo per non cedere. In questo senso mi aiuta l’uso del Gratitude Journal (ve ne avevo parlato qui), in cui scrivo i motivi per cui essere grata, le piccole/grandi imprese compiute, quelle azioni che mi fanno rendere conto che anche in una giornata apparentemente banale molto spesso ho combinato qualcosa di buono  😉
Per il momento mi sono dilungata anche troppo. Che ne dite? Vi unite a me o sono pazza?

4 pensieri riguardo “#MeAtMyBest No.1: porsi obiettivi e raggiungerli…prima del 2017

  1. Settembre è tempo di programmi anche per me, e pure qualche obiettivo, poca cosa in realtà ed il primo è sopravvivere. Inutile che cerco di pormi troppe mete, so già che non potrei per via della quotidianità e tutto il resto, che poi se non riesco a mantener fede mi innervosisco e complico pure ciò che normalmente mi viene bene.

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  2. Penso che tu abbia ragione sugli obiettivi SMART e sul monitorare i risultati. Io quest'anno non ho fatto liste ne' le scrivo in agenda, però ho in mente due grandi risultati: finire la ristrutturazione di casa nuova e traslocare entro l'estate 2017 e arrivare in primavera a fare una mezza maratona, passando per una gara di 12 km. E poi c'è un altro obiettivo, ossia riuscire a dare un fratellino o una sorellina al ricciolino, che potrebbe mandare all'aria quello della maratona…però mi andrebbe benissimo. Il problema è che il primo ed il terzo non dipendono solo da me ed entrambi stanno richiedendo molto impegno (per il terzo, abbiamo intrapreso un percorso non facile ma che ormai era inevitabile). Vedremo! Intanto, sono curiosa di sapere qualcosa di più sui metodi per la casa che ai menzionato e il tuo percorso di meditazione/ yoga. Tienimi informata dei tuoi progressi!!!

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  3. Eh, mi sento esattamente come te 🙂 poi ormai quasi immagino le tue giornate, dopo aver letto le ultime novità in fatto di scuola ecc.

    però, per quanto mi riguarda, ho notato che dandomi pochi obiettivi, che poi man mano mettano un tassello in più verso il miglioramento, mi sento già meglio… <3 guardandomi indietro mi rendo conto che ho fatto molto da settembre, usando anche solo 30 min di tempo al giorno, ricavando un'oretta a gran fatica a costo di svegliarmi un'ora prima degli altri...ma mi rendo anche conto che HO UN FIGLIO SOLO, CHE VA ALLA MATERNA, LAVORO DA CASA...e già così a volte penso di non farcela! Quindi parlo per la mia esperienza, ma non so come farei con un altro figlio che nel frattempo inizia le elementari! :D

    e poi credo dipenda dai periodi: secondo me basta cavalcare il periodo in cui ci si sente più forti. E alla fine tornano sempre, quei periodi, anche quando pensiamo di no. In questi mesi mi sono resa conto che o mi “sveglio” da un certo tipo di torpore o finisco in un circolo vizioso che non mi piace. Ecco, diciamo che questo mi ha dato un bel motivo per cercare di dare una raddrizzata ORA…

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  4. Eh, sapevo che il fratellino/sorellina era uno dei tuoi progetti 🙂 incrocio le dita e spero di ricevere aggiornamenti appena potrai. Per la mezza maratona è un'idea che ho sempre avuto in mente però ecco, diciamo che l'ho decisamente posticipata perché mi rendo conto che al momento sarebbe assolutamente poco credibile…già è tanto se riuscirò a riprendere a correre, cosa che non faccio da quando sono diventata mamma. Speriamo che almeno tu la possa fare…o NON fare a questo punto, per il motivo di cui sopra <3 <3
    yoga/meditazione mi stanno aiutando tanto, ci dedico veramente il poco tempo che posso tra una cosa e l'altra, a costo (è successo) di fare meditazione camminando mentre vado a prendere P. a scuola! Sto cercando di alzarmi prestissimo la mattina perché mi piacerebbe correre o buttarmi in acqua prima di portare P. alla materna…ma quello è un altro obiettivo che spero di raggiungere e che spero di raccontare. Più che altro, però, al momento mi preme aumentare il lavoro. Teniamoci aggiornate sui progressi, allora 🙂

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