Raffreddore nei bambini: l’importanza del lavaggio nasale

Siamo ormai alle soglie dell’inverno, il conto alla rovescia è già iniziato e i primi acciacchi di stagione si sono già fatti sentire in qualche famiglia. E’ tempo di correre ai ripari. Vi ho già parlato dei possibili rimedi contro il mal di gola, ma è impossibile non tenere conto anche di un problema che tiene le mamme sempre un po’ sulle spine: il raffreddore e la pulizia del naso dei bambini.

Quando sono diventata mamma, 3 anni fa, non mi rendevo conto di quanto fosse importante aspirare con costanza il nasino e praticare continuamente lavaggi nasali per tutto il periodo invernale, ma ho imparato a mie spese che queste abitudini non devono essere sottovalutate.

I bambini, specialmente quelli molto piccoli, possono opporsi inizialmente a queste attività, ma per esperienza posso dirvi che, con il tempo e la pazienza, potete far accettar loro tali routine. Ormai avrete capito che mio figlio non è proprio uno dei bambini più mansueti che si possano immaginare, eppure ormai i lavaggi nasali li fa da solo. La dice lunga e da una speranza a tutti. Butta indietro la testa, spruzza il liquido dentro, una narice per volta, e via. Per noi è particolarmente importante, visto che lui soffre spesso di otite ed ho notato che, da quando teniamo il nasino pulito, le cose vanno meglio. Ma davvero non cedo mai, sono flessibile su molte cose, ma quella della pulizia nasale è un’abitudine che non dimentico mai in inverno, visto quanto ci sta aiutando. 
 
I bimbi della sua età e quelli anche più piccoli non hanno ancora un sistema immunitario ben sviluppato e, frequentando l’asilo, il contagio di malattie è molto frequente, di solito. Il naso chiuso è uno dei problemi più comuni e spesso causa notti insonni per figli e genitori, senza contare i problemi che comporta durante l’allattamento, quando per il bambino diventa difficile succhiare il latte e respirare bene. La congestione nasale poi può comportare anche problemi come laringiti o bronchiti, senza considerare, come nel caso di mio figlio, l’otite, con dolori alle orecchie che vanno ad aggiungersi alla difficoltà respiratoria. Tra l’altro parliamo di bimbi troppo piccoli per potersi soffiare il naso da soli, quindi lavaggi nasali e aspirazione del naso diventano davvero obbligatori
 
Ecco qualche consiglio che le mamme più esperte, sicuramente, già applicheranno (ma che è sempre bene tenere a mente) e che potrà essere utile a chi è alle prime armi come lo ero io. La sola idea di dover schizzare la soluzione fisiologica nel nasino di mio figlio mi faceva paura (la prima volta l’ho fatto fare al pediatra, davanti ai miei occhi, per vedere dal vivo come si facesse), mentre l’idea di aspirare il muco con l’aspiratore a bocca, lo ammetto, mi faceva un po’ “senso”, anche se poi non mi tiravo indietro. Ecco, all’epoca nessuno mi aveva detto che esistevano gli aspiratori nasali elettrici, ma poi l’ho scoperto da sola…

Come fare i lavaggi nasali ai bambini con soluzione fisiologica

Per quanto riguarda i neonati o i bambini molti piccoli, vista la mia esperienza di mamma consiglierei di occuparsi della pulizia con la soluzione fisiologica sdraiando il bambino (io di solito lo facevo sul letto, con un asciugamano sotto la testa, per evitare che il liquido sporcasse le coperte), facendolo appoggiare prima su un fianco e poi su quello opposto, in modo tale che la soluzione possa essere inserita prima in una narice e poi nell’altra. 
 
Si può inserire nel nasino una siringa, ovviamente senza ago, contenente il quantitativo di fisiologica consigliato dal vostro pediatra, oppure la punta di un flaconcino monodose comunemente venduto in farmacia. Ho scoperto con il tempo che ne esistono anche alcuni con un cappuccio morbido da applicare sopra la punta del flacone, per evitare che la plastica, di solito un po’ dura, faccia male al bambino, aumentando così la sua avversione per questa abitudine. 
 
Vedrete che la soluzione entrerà in una narice per uscire da quella opposta. Quando è particolarmente intasato, invece, una parte del liquido potrebbe essere ingoiata, ma la fisiologica non crea problemi, se ingerita in conseguenza di questa procedura. Vi consiglio, comunque, di cercare uno dei molti tutorial disponibili su Youtube o, in generale, in Rete. Ricordo che mi sono stati molto utili, all’epoca. 

Pulizia del naso nel neonato

Per i neonati, è facile confondere semplici starnuti “di pulizia” con un raffreddore vero e proprio. A volte, infatti, questi servono al bambino per pulire quasi “spontaneamente” il nasino e non necessariamente significa che il bimbo sia realmente raffreddato. Per i neonati, in generale, a mio parere è comunque sempre necessario consultare il pediatra, per capire se, quando e come sia necessaria la pulizia del naso con fisiologia e/o aspiratore.

Aspiratore nasale elettrico

L’uso dell’aspiratore nasale è ciò che completa la procedura di pulizia del naso. Potrebbe fare al caso vostro un modello elettrico, possibilmente con beccucci in silicone e comunque molto morbidi. E’ importante, infatti, che le parti che vengono a contatto con il nasino e le mucose siano morbide, per evitare di graffiare una parte così tanto delicata del bambino. Una volta, ad esempio, quando mio figlio aveva meno di un anno si è mosso un po’ troppo velocemente durante l’aspirazione e, a contatto con una parte di plastica evidentemente troppo dura, un capillare si è rotto, facendomi quasi morire di infarto


Rimedi contro il raffreddore dei bambini: altri consigli

Altri aspetti che i genitori dovrebbero sempre tenere sotto controllo, in questa stagione, per contrastare il raffreddore nei bambini o limitare i danni sono i seguenti:
  • Mantenere sempre l’ambiente umidificato: se l’ambiente in cui viviamo è particolarmente secco si può ricorrere all’uso di un umidificatore
  • Il momento del sonno è il più delicato, perché tutti i sintomi del raffreddore si accentuano. Potrebbe essere utile aggiungere, quindi, un piccolo rialzo sotto il materasso, dalla parte del cuscino, dove il bambino poggia la testa
  • Ovviamente non sottoporre il bambino al fumo passivo (è importante in generale non farlo mai, ma in caso di raffreddore è ancora di più necessario)
  • Evitare che il bambino entri a contatto troppo ravvicinato con persone raffreddate o influenzate. Gli stessi genitori dovrebbero evitare, in caso di raffreddore o influenza, di respirare troppo vicino al piccolo o tenere il bambino troppo a contatto con loro. So, per esperienza, che spesso è difficile, ma personalmente cerco sempre di farlo e credo sia facile intuirlo con il buonsenso
  • Lavare sempre accuratamente le mani appena rientrati in casa

Buzzoole

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