Il Natale in cucina a casa mia, tra vecchie e nuove generazioni: mi gioco la carta Multicooker

La viglia di Natale è alle porte, lo sappiamo. Abbiamo provato a far finta di niente, ma ormai ci siamo. Mettici che sei madre, non più una studentessa che vive con i genitori, quindi capita che ora tocca anche a te cucinare, accogliere amici e parenti a casa tua per le feste o raggiungerli in altre case, mai a mani vuote. Vorresti tempo per spulciare i mercatini di Natale con le amiche e non ce l’hai. Vorresti realizzare manicaretti impiattati come se fossero appena usciti da Pinterest o da una puntata di Masterchef, ma il tempo stringe, tu non sei una foodblogger e ci rinunci, pensando a quanto sia più bella la Pasqua, quando prepari un po’ di uova sode, ci dipingi qualcosa sopra e tanto basta per aver realizzato almeno un antipasto scenografico.

Da quando sono mamma sono ufficialmente entrata anche io nel club delle donne che cucinano parecchio durante il Natale, anche se ammetto di non essere all’altezza delle madri romane che mi circondano e che mi hanno preceduto.

Mia nonna, per esempio, che mentre inzuppavo i biscotti nel latte, la mattina della Vigilia, già mi ammoniva di non mangiare la carne, come se temesse che nel latte stessi per metterci le polpette di manzo. Ma intanto lei alle 7 di mattina era già a metà dell’opera con la nostra cena da 38 portate. Nel frattempo, tra mia madre le mie zie c’era un giro di telefonate che io, poco più che adolescente, non capivo. Ricordo, però, il tono preoccupatissimo di mia madre, che parlava a voce bassa. Tanto da allarmarmi.

“Mamma, che è successo?”
“Niente…”
“No, davvero… è un problema di salute? Devo preoccuparmi? E’ la quinta chiamata che vi fate in meno di un’ora…”
“Ma che ne vuoi sapere tu? La maionese di nonna è impazzita, la besciamella di zia si è tutta rappresa …lascia stare tu, vai a prepararti, già siamo in ritardo per stasera”
“Ma sono le otto di mattina…”

Il 25 dicembre, poi, il problema si ripresentava, nonostante tutti gli zii avessero già fatto buchi aggiuntivi alla cintura e io fossi passata dai pantaloni aderenti della sera prima a una bella gonna a ruota e a vita alta, con la speranza di mascherare pancia e fianchi. In alcuni casi, mossi dalle mie stesse intenzioni, i cugini rispolveravano la tunica da chierichetti.

Insomma, tra il 24 e il 25 dicembre in cucina di mia nonna mancava solo il santino di Antonella Clerici, anche se si percepiva la sua presenza nell’aria, mentre nella cucina di mia madre si respirava un clima di ansia per due i giorni, neanche si entrasse nella Situation Room della Casa Bianca.

Per quanto l’immagine delle madri della mia famiglia indaffarate, profumate di buono e sempre di fretta sia un ricordo che porterò sempre dolcemente nel cuore, mi rendo conto di non essere come loro. Neanche volendo, anche se ai fornelli me la cavo. Ci tengo, però, ad aiutarle ora che ho passato i 30 e sono diventata mamma. E voi, come ve la cavate? Siete “old school” o “new generation” (ho-zero-tempo-speriamo-di-riuscire-a-far-tutto-dignitosamente)?

Per fortuna, rispetto al passato, possiamo contare sulla tecnologia, che corre in nostro aiuto. Ad esempio, credo che mia nonna e mia madre (le donne della mia vita, come avrete capito) con uno strumento come il Multicooker De’ Longhi potrebbero conquistare il mondo. Tanto che stiamo sempre più seriamente valutando di inserirlo tra i regali di Natale per loro…e per me, che probabilmente sono quella che ne ha più bisogno. Ma sono certa che finirà nella letterina per Babbo Natale di molte donne, quest’anno.

Si tratta di un robot da cucina, che però consente, rispetto ad altri prodotti simili, di avere a disposizione non una pentola con mescolatore automatico, ma anche un forno elettrico ventilato, una friggitrice low oil e un barbecue elettrico, il che permette di risparmiare moltissimo tempo in cucina e di realizzare ricette sempre nove, preparando piatti gustosi, ma anche sani e leggeri. Sì, anche a Natale, seppure per mio marito questa può sembrare un’eresia. Per me, invece, è essenziale.

Ad esempio la funzione friggitrice low oil permette di friggere con poco olio, a differenza delle friggitrici tradizionali. Non so voi, ma a Natale nella mia famiglia si frigge “che è una meraviglia”, dalle 8 alle 24, più o meno. Meglio rimanere più leggeri, a questo punto. no? Il Multicooker permette tanto di preparate risotti, spezzatini e minestre, quanto di grigliare o portare a tavola pizze e torte. In ogni modo ho parlato solo di donne, ma ho sbagliato. Ecco cosa mi ha scritto, ad esempio, una delle mie migliori amiche, che da qualche settimana ha il Multicooker De’ Longhi a casa, riferendosi al marito (con tanto di foto di lui all’opera in cucina): Sono commossa. Un uomo che fino a ieri non faceva nemmeno un uovo al tegamino oggi ha preparato una torta per colazione”. Si sa, gli uomini quando ci si mettono sono grandi chef (a casa mia soprattutto).Se questa idea regalo può fare al caso vostro, per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale. Fatemi sapere come andranno i preparativi per Natale e…nonostante gli impegni, cerchiamo di goderci il bello delle feste, rilassandoci di tanto in tanto!

(Post nato dalla collaborazione con De’ Longhi)

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