Da Auchan arriva la SpeedyCup di Cars 3 per una sfida tra piccoli amici

Non so voi, ma dopo la Minion-follia degenerata con l’uscita di Cattivissimo Me 3 al cinema questa estate, a casa mia ora è scoppiata la moda di Cars, che il folletto ha scoperto solo ora, a 4 anni. Prima, infatti, ha dimostrato poco entusiasmo per macchine e macchinette, ma da quando ha visto al cinema il terzo capitolo della saga di animazione, nelle sale in questi giorni, impazzisce per ogni gadget che vede nei negozi.

Perché ve ne parlo? Perché i protagonisti di Cars 3 sono arrivati anche tra gli scaffali del supermercato e, per essere più precisa, presso gli ipermercati e centri commerciali #AuchanItalia. Oltre alla possibilità di raccogliere bollini per collezionare gli 8 cuscini ispirati ai protagonisti del film d’animazione, infatti, sarà possibile raccogliere e collezionare anche le SpeedyCard per sfidare i propri amici (qui maggiori informazioni).

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“Cambia il destino dei bambini in fuga dalla guerra” con un SMS o una telefonata

Finalmente riesco a fermarmi per tornare a parlare di solidarietà. L’organizzazione umanitaria INTERSOS, infatti, dal 15 settembre scorso ha lanciato a la campagna di raccolta fondi “Sogno la fine di un viaggio da incubo”, che durerà fino al 15 ottobre e che ha come obiettivo quello di realizzare INTERSOS24, un nuovo centro di accoglienza nella periferia est di Roma, aperto 24 ore al giorno, per minori stranieri non accompagnati. Si tratta di bambini e adolescenti costretti ad affrontare da soli il difficile viaggio lontano dalla propria casa e dal proprio paese di origine.

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Crisi di coppia dopo l’arrivo di un figlio: a Roma seminari di gruppo per aiutare i neo genitori

Uno dei post più letti di questo blog è stato uno a cui sono anche molto legata “sentimentalmente”, dal titolo un po’ lunghetto, ovvero: “Coppia: come cambiano le conversazioni tra lui e lei dopo l’arrivo di un figlio (#‎ceravamotantoamati‬)”. In quel post ho parlato, con un’ironia che nascondeva un bel po’ di verità, di uno dei cambiamenti che avvengono all’interno della coppia dopo la nascita di un pargolo (da un punto di vista comunicativo), ed è stato davvero liberatorio scriverne, oltre che divertente.

Qualche tempo dopo sono tornata a parlare di relazioni dopo i figli con l’articolo Sesso e mindfulness: ritrovarsi qui e ora” pubblicato sul BBMag (BabyBazar Magazine), in cui tiravo anche in ballo gli studi di William Masters e Virginia E. Johnson, nomi ben noti agli amanti della serie tv Master of Sex (che vi consiglio caldamente).

Tocco di nuovo l’argomento perché vorrei che il rapporto “coppia/genitorialità” acquisisse più peso all’interno di questo blog e vorrei sopratutto sostenere come posso eventi, appuntamenti o specialisti che possano aiutare i genitori in difficoltà a superare gli inevitabili ostacoli che sopraggiungono quando la famiglia si allarga.

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Togliere il ciuccio a 4 anni: ecco come ce l’abbiamo fatta

Togliere il ciuccio a 4 anni: si può. Aggiungerei anche “si deve”, ma non voglio mettere pressione a chi, com’è accaduto a me, si sente già una madre di m…a perché non riesce a tenere testa alle crisi di astinenza di suo figlio/sua figlia. E’ passato qualche tempo da quando è accaduto, ma voglio comunque raccontare la mia esperienza, che spero possa essere utile a chi passa di qui.

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Back to School Party per alleggerire il rientro in città

Come potrete immaginare, se avete letto qualche altro post su questo blog, sono stata una di quelle che si è incuriosita particolarmente per la filosofia Hygge lungo il 2017. Sì, almeno per curiosità ho voluto leggere Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni , di cui ho detto anche la mia sul blog Il vino e le viole, che vi consiglio caldamente di seguire (perché lo amo e so che non ve ne pentirete).

Non solo: ho letto avidamente anche Hygge. La via danese alla felicità e  Il metodo danese per vivere felici. Hygge , di cui magari un giorno vi racconterò, anche se oramai non vanno più in voga, credo. Insomma: una pazza, forse. Tra le cose che ho apprezzato di questa “filosofia di vita” c’è sicuramente l’aspetto conviviale. A quanto sembra i danesi amano condividere i momenti liberi, festeggiare insieme ogni ricorrenza utile e tengono in casa una scorta di cibarie per eventuali ospiti, a cui offrono anche una coperta calda per ripararsi nelle giornate più fredde. Far sentire gli ospiti a casa loro è fondamentale e sono pienamente d’accordo.

Al di là del fatto se questo può essere o meno veritiero (non ho mai vissuto in Danimarca, spero “non ce la diano a bere”), ho voluto condividere il più possibile ogni giornata che questa estate ci ha offerto con i miei amici più cari, per quanto questo abbia significato spesso ripulire casa prima e dopo che i bambini l’avessero messa a ferro e fuoco e dover tornare di corsa al supermercato perché, in un eccesso di entusiasmo, avevo dato fondo a tutto ciò che avevi nel frigo. Ma, anche se con un po’ di stanchezza, posso dirmi pienamente felice delle giornate che abbiamo trascorso insieme e ho deciso di celebrare la vita con i miei affetti più cari appena possibile. Qui torniamo a noi, al Back to School Party.

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