November home projects #1: sfruttare finestre e infissi in modo non convenzionale

Eccoci qui: parte da oggi una mini-rubrica che ci terrà compagnia per il mese di novembre, tutta dedicata alla casa. Il nostro nido o, per lo meno, quello che dovrebbe essere il nostro nido se solo avessimo più tempo/soldi/fantasia per occuparcene al meglio. Capita solo a me di (dover) rimandare spesso lavori o piccoli progetti che renderebbero la casa più accogliente? Dal momento che questo blog va avanti principalmente grazie alla voglia di condividere idee e entusiasmo, di far tornare la voglia di migliorare anche a chi l’ha persa (come è accaduto e accade di tanto in tanto alla sottoscritta), cercherò di dare più spazio alle idee per la casa, tra organizzazione, arredamento, progetti e design.

Si dice che la “filosofia Hygge” abbia spopolato, nell’ultimo anno, anche fuori dai confini danesi ed io per prima ho cercato di integrarla con la nostra vita di tutti i giorni e con la cultura italiana. Cosa non facile, per altro, ma questo è un altro argomento che tratterei a parte. Beh, se c’è una cosa che mi è piaciuta, tra i libri che ho letto al riguardo (di cui vi parlerò a breve), c’è soprattutto l’idea di vivere e costruire la propria casa nel migliore dei modi, rendendola un rifugio dove trovare riparo alla fine di una dura giornata e dove i nostri figli possano sentirsi protetti e felici. Partendo anche dalle cose apparentemente “semplici”, come l’illuminazione (studiata nei minimi dettagli nelle abitazioni del Nord d’Europa, per ovvi motivi meteorologici), fino ad arrivare a quella cesta piena di plaid lasciata in salone per far capire alla famiglia e agli ospiti che lì, in quella casa, troveranno sempre un caldo abbraccio a proteggerli dal freddo dell’inverno.

Dunque, tornando a noi, grazie anche alla “consulenza” di esperti del settore come i professionisti di edilizia365.it (che ringrazio per gli spunti che mi ha offerto e che offrirà), in queste settimane di novembre cerchiamo di capire un po’ come rendere la nostra casa più accogliente, luminosa ed eco-friendly. Spero che l’idea vi piaccia. Per il primo appuntamento, parliamo di infissi e finestre “non convenzionali”. Vi dirò, sono tante le idee a cui non avrei mai pensato, ma proprio grazie a questa rubrica ho scoperto tante idee utili a far entrare la luce in casa nel migliore dei modi. Pur invidiando tanti aspetti della vita dei Danesi, tanto per cominciare, devo dire che mi sento fortunata a vivere in Italia, per quanto riguarda la luce solare, una delle migliori fonti di serenità in casa e non solo, e penso che noi italiani abbiamo la possibilità di sfruttarla davvero al massimo. Ecco qualche idea…

Grandi finestre quadrate

L’infisso non convenzionale che si trova più facilmente nelle case di oggi è il grande “cubo vetrato”. Adatto sia ad abitazioni più antiche sia moderne, in qualsiasi punto della casa, sono diventate molto di moda nell’ultimo decennio sia per motivi estetici che pratici. Danno un look contemporaneo ad ogni edificio e, inoltre, permettono l’entrata di molta luce, anche nelle giornate nuvolose. Infine, offrono una piacevole vista sul paesaggio naturale o urbano che circonda l’edificio.

idee finestre

finestre a soffitto 2

finestre a soffitto 2

Infissi sporgenti

finestre sporgentiUn’altra tipologia di finestre proposta dagli architetti negli ultimi anni sono quelle che “fuoriescono” dall’edificio. Sono spesso dei serramenti su misura, realizzati appositamente per un’abitazione, quando possibile (bisogna comunque consultare qualche esperto per sapere se sia possibile realizzarle, ma se ci riuscite sarete un passo più vicine alla casa dei miei sogni, se può interessarvi).

Sono finestre che aggiungono una certa dinamica all’intero edificio. Inoltre, offrono quel piccolo spazio in più utile in ogni stanza. Ho sempre invidiato le mie amiche che abitano in Inghilterra, ad esempio, dove questo tipo di finestre sono più comuni: avere un angolo del genere in salotto, ad esempio, permette di poter sistemare dei cuscini per utilizzare la cornice della finestra come un divano o avere un posto speciale dove poter riporre libri o piccole piante di fiori.

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finestre sporgenti 3

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finestre sporgenti 4

Finestre alte e strette

Questo tipo di infisso è una soluzione pratica alla mancanza di luce in alcune aree della casa. Consiste in un’apertura vetrata, spesso con dei bordi in contrasto oppure inseriti “a scomparsa” nella parete, che possono avere delle dimensioni variabili. Sono molto popolari nelle aree di passaggio, come le entrate o i corridoi, perché lasciano entrare la luce naturale necessaria, senza doversi affidare unicamente quella artificiale. Ovviamente, vengono installate anche per fini unicamente estetici.

finestre alte e strette

Aperture a libro

Questi infissi sono diventati molto popolari negli ultimi anni perché permettono di ottimizzare lo spazio senza rinunciare a una grande superficie vetrata. Un’idea interessante è arrivata dallo stile industriale, che ha introdotto le porte a libro con ante in vetro per separare le aree all’interno della casa: la luce non troverà più ostacoli e allo stesso tempo le stanze sembreranno non solo eleganti, ma anche moderne.

porte finestre a libro 2

Spero che queste idee possano esservi state utili se avete intenzione di installare un tipo di finestre alternative in casa, per rendere l’abitazione unica e allo stesso tempo confortevole, con la possibilità di godere al massimo della luce naturale.

Al prossimo appuntamento!

Casa nuova, nuovo arredamento: idee originali per le piastrelle di bagno e cucina

Chi ha la pazienza di leggermi e sopportarmi ancora saprà bene che l’ultimo anno è stato un po’ caotico per via del trasloco, della casa nuova e della vita nuova. Mi sono sempre ripromessa di parlare della mia nuova casa, sia per ricevere da amiche blogger consigli su come arredarla (siamo ancora in alto mare) sia per mostrare con orgoglio i primi risultati (lo farò prima o poi).

Sì, c’è ancora tanto lavoro da fare. Ora abito non troppo distante dal mare, ho lasciato il nostro appartamento da coppia-fashion-senza-figli in centro per il bene dei polmoni nostri e di Pablito. Per la prima volta non abito in un appartamento ma in una piccola villetta su due piani, il che fa bene alle mie gambe perché ho sempre bisogno di qualcosa che sta al piano di sopra mentre sono al piano di sotto…e viceversa.
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Parola all’esperto #2: consigli per la cameretta del neonato

E’ con un po’ di emozione che riporto qui di seguito il mio primo “guest post”, in cui ospito con orgoglio Francesca Romana Mazzoni, che non solo è una cara amica ma è anche un architetto exhibit e interior designer (mecocommeri! Capito chi vi ho portato “a ‘sto giro?”). In realtà è già il secondo esperto che interpello: per le mamme fotografe, se non lo ricordate, leggete qui i consigli della newborn photographer…

Il guest post è dedicato al royal baby, che ci ha fatto il sacrosanto favore di arrivare dopo uno smaronamento generale fatto di pronostici idioti sul povero bambino (Di che colore i capelli? Roscio come lo zio? Assomiglierà a Carlo? Speriamo di no, porello) e ore e ore di notizie inutili ai tg.
Finalmente Kate e Will porteranno oggi l’erede nel loro nido d’amore (quel piccolo, modesto, umile buchetto di casa che si ritrovano…): molte mamme (inglesi e non) da oggi cercheranno anche di rubare con gli occhi qualche “dritta” sulla carrozzina, vestitini e giochi usati dalla coppia reale per il loro baby. La cameretta, ad esempio, come sarà? Ve la immaginate già? 
Stando alle parole di Lucinda Croft, titolare del negozio che anni fa ha progettato le camere di William ed Harry, la coppia punterà su uno stile semplice e funzionale, niente fronzoli, drappi o culle romantiche piene di Swarovski. Piuttosto uno stile lineare: una sedia comoda per la mamma, un semplice fasciatoio e colori neutri.

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