Il Natale in cucina a casa mia, tra vecchie e nuove generazioni: mi gioco la carta Multicooker

La viglia di Natale è alle porte, lo sappiamo. Abbiamo provato a far finta di niente, ma ormai ci siamo. Mettici che sei madre, non più una studentessa che vive con i genitori, quindi capita che ora tocca anche a te cucinare, accogliere amici e parenti a casa tua per le feste o raggiungerli in altre case, mai a mani vuote. Vorresti tempo per spulciare i mercatini di Natale con le amiche e non ce l’hai. Vorresti realizzare manicaretti impiattati come se fossero appena usciti da Pinterest o da una puntata di Masterchef, ma il tempo stringe, tu non sei una foodblogger e ci rinunci, pensando a quanto sia più bella la Pasqua, quando prepari un po’ di uova sode, ci dipingi qualcosa sopra e tanto basta per aver realizzato almeno un antipasto scenografico.
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Festa per la fine dell’asilo nido tra regalini e qualche lacrima (le mie)

Eccoci qui, alla fine la tanto attesa festa per la fine dell’asilo nido è arrivata. La temevo, da un certo punto di vista. Sapevo che mi sarei commossa mentre il direttore avrebbe fatto il discorso a tutti noi genitori, ringraziandoci per la fiducia che abbiamo sempre concesso agli insegnanti. Ci sono stati i regali alle maestre, alla cuoca e al direttore, ma ho anche pensato che sarebbe stato bello lasciare un pensierino ai bambini che ci hanno affiancato in questo viaggio e che, credo, mancheranno più a me che al nano.
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L’ex coniglietta di Playboy mostra la pancia rovinata dopo due figli: la scelta coraggiosa che ci piace [FOTO]

Applausi per Kendra Wilkinson, ex coniglietta di Playboy, una delle più amate tra l’altro: ad aumentare la sua popolarità, negli ultimi giorni, è stata la foto da lei stessa condivisa su Facebook in cui non ha avuto paura a mostrarsi nella sua forma fisica, di certo non più sexy come una volta. Pancia flaccida, parecchie smagliature e un sorriso dolcissimo che ha conquistato molte donne in Rete.

“Ecco cosa hanno fatto i miei due figli…mi hanno resa felice”, ha scritto su Instagram lei che ha avuto il suo secondo figlio (la sua bambina Alijah Mary Baskett) nel maggio 2014. É accaduto in occasione della scorsa festa della mamma, con un messaggio che ha fatto il giro del mondo e fatto sentire meno sole quelle donne che a volte stentano a riconoscere ed accettare il proprio corpo dopo una gravidanza. Una storia che mi ha colpito perché a volte non ho vissuto bene i cambiamenti che ho subito dopo il parto.
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L’amore della mamma favorisce lo sviluppo del cervello del bambino

Dopo aver parlato di quanto possa nuocere ai bambini il fatto che il loro pianto venga ignorato o quanto siano controproducenti le sculacciate, finalmente arriva una buona notizia: viceversa, infatti, arriva la conferma del fatto che le mamme che sanno elargire a piene mani amore ai propri figli possono contribuire non solo alla loro sana crescita dal punto di vista affettivo, ma anche allo sviluppo del loro cervello.

A rivelarlo è stato uno studio della Washington University pubblicato su pnas.org (Proceedings of the National Academy of Sciences): sono stati presi in esame 127 bambini, osservati dall’età prescolare fino all’adolescenza, e sono stati sottoposti a diverse scansioni cerebrali. La cura che la mamma rivolgeva loro, invece, è stata osservata dal vivo o attraverso dei video.
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Neonato vuole stare sempre in braccio: parte seconda (tre anni dopo)

Mi sono accorta, spulciando tra le pagine più cliccate di questo blog, che uno dei post più letti è quello che ho scritto poco dopo la nascita di P. in cui parlavo/mi lamentavo del fatto che volesse sempre stare in braccio. L’ho riletto e rabbrividisco. Orrore. Lo vorrei cancellare dal web e dalla faccia della Terra ma non mi sembrerebbe corretto. Come tutto il resto del blog, racconta una parte della nostra storia ed è giusto che stia lì, ma è anche giusto che faccia, a quasi 3 anni esatti di distanza, una doverosa precisazione e racconti come sono andate le cose poi. Altrimenti sarebbe un punto di vista incompleto.
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