I suoni dei miei viaggi: in volo da Las Vegas a Praga

Dai dai che ce la faccio a partecipare anche io alla bella “sfida” lanciata da Baci e Viaggi: raccontare i nostri viaggi attraverso i suoni, quelli così difficili da descrivere, sopratutto qui sopra, ma che ogni volta che ci tornano in mente ci fanno ricordare quei brividi di freddo, quelle emozioni adolescenziali o la compagnia che avevamo intorno o forse tutta la solitudine che avevamo così faticosamente ricercato.

I primi tre che mi vengono in mente?
Beh, ecco…
La strip di Las Vegas
Dove una moltitudine di ragazzi sventolava rumorosamente volantini che pubblicizzavano strip bar. A loro non importava minimamente che io, novella sposa, fossi proprio lì, mano nella mano, col novello maritino. No, ci schiaffavano in faccia questi volantini e dopo aver gentilmente declinato l’invito ecco apparire un altro a pochi passi. Tutti sventolavano questi volantini pieni di foto di donne nude ed erano così tanti che per la strada risuonavano come uno stormo enorme di uccelli assatanati.
Come sottofondo, ovvio, i neon delle mille insegne luminose, nonchè la musica proveniente dalle fontane del Bellagio, dove ogni ora la danza dell’acqua incantava centinaia di turisti. Più in là, il suono dei pirati che, davanti al Treasure Island, mettevano in scena una guerra a suon di musica pop, e il vulcano che ogni ora emetteva fiamme solo per impressionare i passanti come noi.
Ecco, lo sapevo che sarei diventata nostalgica a scrivere questo post…(lacrimuccia)

L’orologio astronomico di Praga

Le figure degli apostoli che si mischiavano insieme a quelle dei mesi che passano ogni ora e noi lì sotto, appena diciottenni, col naso verso il cielo.
I nostri 100 giorni.
Il freddo di marzo.
La paura per l’imminente esame di maturità.
Le prime sigarette.
Primi baci ghiacciati sotto la neve con quel compagno di scuola che…e tu che pensavi che vi sareste sposati e i bambini e la vostra casa e…in quell’estate vi sareste già dimenticati.
Riportare in camera d’albergo l’amica sbronza.
Sbagliarsi con il cambio della moneta (e comunque l’euro non c’era, c’era ancora la lira) e spendere una fortuna per un accessorio di make-up che potevi comprare anche sotto casa tua
Leggere i tarocchi in camera
Imitare Valerio Staffelli nei corridoi dell’albergo finché i gestori non ti minacciano di cacciarti fuori da lì

Tutto questo nello scandire eterno dell’orologio di Praga…

 

Le cascate di Yosemite 

Quel suono immenso che ricorda come tu, cittadina di una metropoli, amante delle città, dei musei francesi, degli autobus londinesi, dei pub irlandesi, dei teatri affollati, dei concerti, proprio tu sei così piccola davanti alla natura. Quella natura che ha posto proprio lì, davanti a te, il BridalVeil Fall. La cascata del velo da sposa, nel parco Yosemite. L’antica tribù Ahwahneechee, che abitava la zona prima dell’arrivo dei coloni, credeva che questa cascata fosse la casa di uno spirito vendicativo di nome Pohono, che proteggeva l’ingresso della valle. Quelli che lasciavano la valle non avrebbero mai dovuto guardare direttamente la cascata, altrimenti sarebbero stati maledetti.
Inoltre credevano che inalare la nebbiolina provocata dal Bridalveil avrebbe migliorato la probabilità di sposarsi. Quel suono ancora ce l’ho nella mente.

(Sto pubblicano in extremis…farò parte del “gioco estivo”? 🙂 speriamo, altrimenti sarà comunque bello aver ricordato con voi questi momenti…)

12 thoughts on “I suoni dei miei viaggi: in volo da Las Vegas a Praga

  1. Benvenuta tra noi cara mammina … e no, non sei in ritardo! C'è tempo fino stasera a mezzanotte per partecipare, quindi tira un bel sospiro e gustati i post che stanno per arrivare.
    Tra l'altro in tarda mattinata pubblicherò anche il mio contributo: se ti va di passare a scegliere la tua foto preferita per il concerto finale ti aspetto con un bel caffè 😉
    Le tue foto sono tutte belle, ma ho scelto subito quella che verrà inserita nel post finale perchè proprio ci mancava … ma non ti anticipo nulla. Lo scoprirai il 16 settembre …

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  2. Ma sai che i tre posti che hai citato li ho visti tutti? Hai scelto dei suoni effettivamente stupendi, soprattutto il rumore delle cascate, ti fa veramente capire di quanto sia piccolo l'uomo di fronte alla natura! E poi… che voglia di tornare a Las Vegas che mi hai fatto venire!

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  3. Che bei posti l'america io l'adoro spero di andarci ad abitare un giorno …
    Ti scrivo qua per ringraziarti della cartolina e spero tanto che la mia ti sia giunta ..
    sul mio blog trovi la tua grazie di cuore e alla prossima

    dimenticavo complimenti bellissimo blog

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  4. E pensare che quando abbiamo progettato il viaggio io non ci volevo passare per Yosemite perché pensavo che non ci saremmo persi nulla….invece è stata la parte del viaggio che mi è piaciuta di più!

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