Jurassic World: chi ha paura dei dinosauri? Al cinema tra battute e avventura

Era il 1993, era l’anno del primo capitolo di Jurassic Park, diretto da Steven Spielberg, un film che impressionò tutti per effetti speciali e dinosauri ricostruiti alla perfezione, aggiudicandosi 3 Oscar. Io avevo 12 anni, me ne stavo con il naso all’insù verso il grande schermo, sognavo, tremavo, gioivo se i buoni si salvavano per un pelo, vedevo finalmente davanti ai miei occhi quei dinosauri sempre immaginati e studiati sui libri.

Dopo altri due capitoli della saga che, forse, non sono stati all’altezza del primo film (come accade in molti altri casi, fatta eccezione per Ritorno al futuro e pochi altri film…), eccomi di nuovo lì, con il naso all’insù. Stavolta, però, con degli occhialetti 3D addosso. Ho partecipato con piacere all’anteprima di Jurassic World, diretto da Colin Trevorrow (stavolta Spielberg veste i panni del produttore esecutivo), con protagonisti Chris Pratt, Bryce Dallas Howard e Vincent D’Onofrio, in arrivo nelle sale italiane dall’11 giugno.
Prima di parlarvi della trama dico subito l’impressione che ho avuto: è esattamente come me lo aspettavo, né più né meno. Se non vi disturbano le cosiddette “americanate” (ma non a livello eccessivo, quel po’ che basta) dove l’eroina riesce a scappare dai mostri, rotolarsi in mezzo al fango, saltare sui cofani delle macchine senza smettere di indossare i suoi tacchi 12 cm, allora ok.

C’è il “figaccione di turno”, che non guasta mai, interpretato da Chris Pratt (diventato famoso a livello internazionale dopo aver interpretato il ruolo del protagonista per il film Guardiani della Galassia), che interpreta il ruolo di Owen Grady, addestratore di velociraptor utile a ricordare ai cattivoni di turno e a tutto il pubblico il rapporto che l’uomo dovrebbe avere con la natura e con gli animali, siano essi dinosauri o esseri viventi meno eccentrici e pericolosi.

Non sono attrazioni, sono vivi, così come lo sono orsi ed elefanti dal circo allo zoo, scimmie ammaestrate in tv  e peggio ancora. C’è anche chi vorrebbe sfruttare i velociraptor per farli combattere in guerra al posto degli uomini, senza ricordare che, come la storia ci insegna, prima o poi la natura potrebbe rivoltarsi contro chi l’ha sfruttata fino all’estremo.

Non mancano i baci scambiati sotto le macerie che volano, battute ironiche dette nei momenti più improbabili e tanto, tanto sangue, gente divorata dai dinosauri (mamme, fatevi i dovuti conti), ma anche coraggio, salti mortali, avventura. Quindi, andando a sintetizzare, sì, lo consiglio. Ogni mamma, se deciderà di sedersi al cinema accompagnata dalla prole, sappia che il film è davvero divertente, lancia anche messaggi di amore e lealtà tra fratelli, ma c’è anche una discreta quantità di persone smangiucchiate. Come negli altri capitoli, in fondo.

Di seguito la trama, trailer (che trovate in fondo) e le nostre foto all’anteprima (a proposito, ringrazio la Universal per l’accoglienza e gli omaggi che ci hanno lasciato come ricordi della serata: t-shirt promozionale molto nerd, un velociraptor giocattolo che quasi non vorrei dare a Pablito perché credo piaccia più a me che a lui e un album di stickers con immagini di dinosauri citati nel film). In fondo chi non adora i dinosauri? Anche se George di Peppa ce li ha fatti quasi odiare, vero mamme? 🙂

Trama:
Isla Nublar è un mega parco di dinosauri completamente nuovo che attrae milioni di entusiasti turisti. È diventato insomma il Jurassic World tanto desiderato dello scomparso magnate John Hammond, costruito sui resti del parco originale che non aveva mai visto la luce. Nuova gestione, quella della Masrani Corporation e nuovo staff con Owen Grady (Pratt, miracolato dopo Guardiani della Galassia) ex militare, che svolge ricerche su quattro agili Velociraptor: Blue, Charlie, Delta ed Echo. Ma un problema in questo parco c’è ed è grosso. Il pubblico diminuisce, di anno in anno, dopo l’affluenza record dei primi tempi. E così, per la legge del profitto, la responsabile delle operazioni del parco, la bella e pragmatica, Claire Dearing e il genetista capo Henry Wu decidono di creare un nuovo dinosauro usando tecniche di ingegneria genetica, combinando i DNA di diverse specie, e di chiamarlo Indominus Rex. Uno sbaglio perché il bestione pieno di denti (la cosa che affascina di più gli utenti del parco) cresciuto in cattività e dotato di un’intelligenza umana ha solo una grande voglia di sbranare tutto ciò che incontra. Così, poco prima che venga presentato al pubblico, il super dinosauro fugge dal suo paddock e scatena il caos.

“Mi sento come seguita…”
“Sicuro che siamo solo noi due?…”

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