Plagiocefalia nel neonato: mettiamo la testa a posto. La nostra esperienza

Il medico guardava attentamente la testa di P., a pochi giorni dalla sua nascita, per la prima visita pediatrica dopo l’uscita dall’ospedale. Un po’ troppo attentamente. Un po’ troppo a lungo.
“Tutto ok?”, ricordo di aver chiesto io, sicura che mi avrebbe risposto: “Sì sì, mi scusi, mi ero assopito” (il primo pediatra che ho scelto per P. è lo stesso che ha cresciuto me e i miei cugini…insomma, non è un giovanotto e ci stava che si addormentasse, ma è molto bravo).
Invece no, non era tutto ok e lui aveva qualcosa da dirmi. Plagiocefalia da posizione. Insomma, la testa di P. era leggermente schiacciata da un lato. Ecco un’immagine tratta dal Web per rendere l’idea:

A tre anni di distanza da quel giorno, mi trovo a ricordarlo e a ricordare le parole del dottore per tranquillizzare alcune mamme che potrebbero vivere la mia stessa esperienza, senza per questo pretendere di scriverci un trattato sopra. Come al solito (non mi stancherò mai di ripeterlo) occorre sempre seguire il parere degli esperti, ma vorrei solo rassicurare chi potrebbe essere preoccupata come all’epoca lo sono stata io.

Davanti a quella parola misteriosa, infatti, è scattata in me subito l’ansia di una donna che aveva partorito da poco, che non sapeva nulla di neonati e così via. Il punto è: nel nostro caso, come in quello della maggior parte dei bambini a quanto mi sembra di capire, si trattava di un difetto dovuto alla posizione che P. assumeva sempre in culla, visto che dormiva sempre con la testa poggiata sullo stesso lato, il destro. Inutile dire che, nonostante io mi sia ripromessa mille volte di non consultare Internet per i problemi di salute, sono andata subito a cercare in Rete. Anche perché quel problema non era grave, lì per lì, ma avevo letto di possibili ripercussioni sul bambino. Tuttavia occorreva solamente intervenire tempestivamente. So che in alcuni casi è richiesto l’intervento di un osteopata, ma per fortuna uno dei nostri migliori amici fa questo lavoro e mi aveva già ampiamente tranquillizzato dicendomi che, per il momento, non c’era bisogno del suo intervento.

Come abbiamo risolto il problema e i prodotti che ho comprato:
Lo abbiamo fatto dormire tendenzialmente sul lato del cranio opposto a quello schiacciato, usando un cuscino come questo qui sotto, che si trova abbastanza facilmente sia nelle farmacie che nei negozi per bambini (il mio l’ho preso da Prenatal, si chiama “cuscino nanna sicura” e tra l’altro è anche comodo per i rigurgiti del neonato).

Per le passeggiate, poi, ho comprato anche un cuscino con un buco/fossetta al centro. Riporto l’immagine di prodotti simile a quello che ho scelto io, come semplice esempio. Anche in questo caso sono facilmente reperibili tra farmacie e negozi specializzati per i bebè, sono davvero tantissimi i tipi in commercio.

Immagine tratta dal Web

Ma soprattutto, mamme: non vi allarmate come ho fatto io, che già ero entrata nel panico prima che il pediatra finisse la frase, e consultate un esperto che sappia consigliarvi. Nella maggior parte dei casi è un problema facilmente risolvibile (con P. è andato via entro i primi mesi dalla nascita). Se, invece, avete informazioni più dettagliate che possano aiutare altre mamme, lasciatele pure nei commenti. E’ importante condividere tutto ciò che può esserci utile.

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