Mustela dedica un’applicazione e una rubrica on line alle neo e future mamme

Comincio con il dire che sono stata sempre una donna vagamente paranoica, la cui paranoia è andata aumentando con gli anni, gli stessi che pian piano mi hanno resa sempre più simile ai miei genitori, ovvero sempre troppo più pronta a preoccuparmi dei possibili rischi per la mia vita incolumità salute. Inutile dire che dopo aver scoperto di essere incinta, questa tendenza ha avuto un discreto picco verso l’alto. Ma ancora rimango sulla “normalità”, senza esagerare, e soprattutto ho scoperto con il tempo che la chiave per risolvere tutto, molto spesso, sta nella consapevolezza e nella giusta dose di informazioni a mia disposizione. Quelle reali, che mi consentano di fare previsioni realistiche e non congetture terroristiche. Possibilmente informazioni provenienti da fonti attendibili, difficili da trovare in un’epoca in cui chiunque scrive on line ciò che gli passa per la testa. Notizie capaci di placare la mia ansia e di farmi capire se davvero ci siano pericoli in agguato e come evitarli. Ovviamente questa cosa è stata ancora più importante da quando mi hanno messo in braccio il mio fagottello di ciccia in ospedale.

Dopo aver scoperto di essere incinta è partita un’inevitabile ricerca quasi frenetica di informazioni utili che potessero aiutarmi e, in questo senso, siamo più fortunate delle nostre madri e la tecnologia ci viene in aiuto. Sono la sola, per esempio, ad aver scaricato durante i mesi della gravidanza qualcosa come 750.000 applicazioni? Da quelle più serie, che davano consigli sull’alimentazione e sulla salute, a quelle più assurde che mi suggerissero, ad esempio, i nomi più strampalati da dare a mio figlio o generassero possibili immagini del suo volto basandosi sulle foto mie e del padre. Ma ben venga la tecnologia, quando usata sapientemente

Così ecco arrivare in soccorso delle future e neo-mamme “web/app addicted” anche il marchio Mustela, uno dei miei preferiti tra quelli che si occupano del benessere della pelle di madre e figlio.

Applicazione “Mustela per me” e una rubrica dedicata sul Web


“Mustela per me”: applicazione per neo e future mamme

L’applicazione gratuita “Mustela per me” (adatta sia ad Android che a iOS) consente alle future mamme di ricevere notizie su salute, esami, ma anche viaggi e curiosità, mentre le neo-mamme, oltre a tutto questo, possono anche creare un diario virtuale dove poter registrare note, considerazioni e caricare foto, oltre a poter monitorare la crescita del bambino segnando peso e altezza così da avere così tutto sott’occhio in qualunque momento senza dover andare ogni volta in cerca degli appunti propri o del pediatra.

Particolarmente interessanti, secondo me, sono le aree “Gioco”, che suggerisce alle madri giochi utili e divertenti da fare con il bimbo durante il primo e secondo anno di vita, e “Posso”, in cui invece si risponde alle domande più frequenti delle future mamme su alimentazione, farmaci o stile di vita (es. Posso assumere paracetamolo in gravidanza? E gli antistaminici?).

Per esempio, mentre ero incinta ho chiesto alla nutrizionista consigliata dal mio ginecologo (80 euro per una visita che non mi ha rivelato niente che già non sapessi sulle regole della buona alimentazione, vabbè…) se fosse possibile mangiare salmone affumicato. Mi ha detto che non lo sapeva. Ricordiamolo: 80 euro per una visita. Ecco, secondo l’app “Mustela per me “il pesce affumicato può essere portatore di listeriosi, malattia pericolosa in gravidanza. Allo stesso modo dovrai rinunciare alle tartine con uova di salmone o l’insalata di surimi”.
Ad aver avuto prima questa app quindi probabilmente mi sarei  risparmiata 80 euro e un viaggio inutile al centro di Roma con il pancione.

Al di là della app, comunque, consiglierei anche di visitare il sito http://www.mustela.it per accedere all’area “Mustela-per-me”, rubrica in cui sono riportati consigli degli esperti, trucchi e suggerimenti per affrontare in serenità i primi 3 mesi di gravidanza, così delicati, ma anche il periodo post-parto.

Personalmente mi sono trovata bene con i prodotti Mustela, che sono stati tra quelli che più hanno placato l’ansia a cui ho fatto cenno prima: testati sotto controllo ginecologico e flebologico, compatibili con l’allattamento (anche in questo caso avevo le mega-paranoie, invece non abbiamo mai avuto problemi né io né il bambino), efficacia valutata da un esperto tossicologo, ma anche ingredienti di origine naturale ed esclusione di tutti quelli che potrebbero provocare allergie (0% parabeni, ftalati, fenossietanolo, bisfenoli A e S, caffeina e alcool – Nickel inferiore a 0,0001%).

Voi avete già provato i prodotti di questo marchio? Cosa ne pensate? Fatemi sapere come vi trovate con l’applicazione, se ne farete uso.

“Mustela per me”: applicazione per neo e future mamme




(post nato dalla collaborazione con Mustela)

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