Viaggio in Provenza con bambino: il nostro itinerario di una settimana (parte 2)

Continua il mio racconto sulla nostra vacanza in Provenza. Dopo aver parlato della nostra base ad Aix-en-Provence e delle tappe di Arles e Rousillon (trovate tutto qui) mi sembra d’obbligo concludere il mio resoconto passando alle altre città che ci hanno accolto, ovvero Avignone, Apt e L’Isle-sur-la-Sorgue.


L’Isle-sur-la-Sorgue: la Venezia provenzale.

Viene soprannominata così questa piccola città che, in realtà, con Venezia ha ben poco a che vedere, a parte i canali derivati dal fiume Sourge che la attraversano. E’ nota per il mercato di antiquariato che si tiene ogni domenica nel centro storico, ma anche nel resto della settimana è possibile entrare nei molti negozi e gallerie d’arte che sembrano spuntare dietro ogni angolo. Voglio tornarci. Devo tornarci.

Una sola mattinata mi è sembrata non essere bastata, ma purtroppo siamo dovuti rientrare nel nostro B&B ad Aix-en-Provence (che, come dicevo, è poco distante da tutti i luoghi che abbiamo visitato) per far fronte alla stanchezza e al nervosismo di Pablito, che quel giorno non era decisamente per la quale. Ricordo che aveva appena 1 anno e mezzo, quindi era nel pieno del suo periodo “pisolini a go go” (ma quando mai ne è uscito) e stranezze varie da rispettare (piccolino mio…).

Ma ricordo un gelato che, pur non essendo all’altezza delle aspettative di un italiano medio, è stato gustato all’ombra degli alberi, nel piccolo ma romantico parco del centro. Ricordo Pablito giocare con bambini della sua età francesi, tedeschi e di ogni altra nazionalità intorno ai mulini ad acqua coperti di muschio, che una volta servivano a portare energia utile alle aziende locali (principalmente tessili) e che ora sono lì principalmente per incantare i passanti.

Ricordo i turisti con i piedi a mollo nel fiume, il sole alto sopra le nostre teste, cercare, in quei negozi di antiquariato pieni di “chicche”, qualcosa da poter portare a casa, qualcosa che ci ricordasse quella romantica vacanza in tre. Qualcosa, possibilmente, di non mastodontico da far entrare in valigia o che non ci costasse un occhio della testa. In questo senso l’impresa non è stata semplice. Comunque: da non perdere.

L'Isle-sur-la-Sorgue Provenza
Turisti con i piedi a mollo…ve l’avevo detto!

 

L'Isle-sur-la-Sorgue Provenza

 

L'Isle-sur-la-Sorgue Provenza
A caccia di tesori tra i negozi di antiquariato e artigianato

 

L'Isle-sur-la-Sorgue Provenza

 

Uno dei tanto famosi mulini ad acqua. Fantastici…fino a che tuo figlio non prova a buttarsi tra le pale…

 

La solita sfiga: vai in Provenza, raggiungi uno dei luoghi tipici per quanto riguarda i campi di lavanda, uno di quelli da cartolina, insomma, e ti senti dire: “Ad agosto difficile trovare i campi di lavanda in fiore…”
Ah.
Ma in fondo dopo aver visto i banchi dei mercati e gli scaffali dei negozi traboccare di lavanda, neanche ne senti
più di tanto la mancanza…

apt: il regno delle ciliegie

…e di poco altro, a dire il vero. Una cittadina più economica delle altre, ma con poche attrazioni, fatta eccezione per il mercato del sabato mattina, che consiglio di visitare se vi capita.

Se vi aspettate, come me, prodotti introvabili in Italia devo deludervi. Tra i prodotti caratteristici ci sono, appunto, le ciliegie, e tanta altra frutta fresca (tra cui i meloni, ovviamente) prodotta dai contadini che espongono la loro merce, oltre alle solite vagonate di saponette di Marsiglia. In compenso si mangia bene, nella media. A parte un bar abbastanza fatiscente, nella piazza principale, dove ci siamo fermati per fare una pausa con P., pieno di facce che ci guardavano male…ma ci sono anche panetterie, bistrot e ristoranti semplici ma eleganti in cui poter sostare.

 

avignone

Ovviamente Avignone ci ha soddisfatto molto di più, la mia unica piccola delusione è stato il famoso ponte (“Sur le pont d’Avignon on y danse, on y danse”, recitava la famosa canzoncina) che mi aspettavo più maestoso.
Decisamente imponente, invece il Palazzo dei Papi, che mi ha fatto sentire un po’ a casa (abitando a Roma, che pretendete da me?!?). Il più grande palazzo gotico esistente, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Venne costruito nel 1309 quando Papa Clemente V decise di abbandonare Roma per trasferirsi ad Avignone, che a quel punto divenne il cuore del potere papale per più di 70 anni.

Al suo interno meravigliosi affreschi e audioguide che aiutano a capire qualcosa di più sulla storia del palazzo e di chi ha vissuto tra le sue impressionanti mura, anche se ci vorrà forse un po’ di fantasia per riuscire davvero a immaginare lo sfarzo e il lusso che, un tempo, hanno riempito certe sale ormai spoglie. Comunque preparatevi a dover anche affrontare una bella fila, se volete accedere al suo interno. Niente di paragonabile a “roba” come gli Uffizi o i Musei Vaticani, ma comunque un po’ di pazienza ci vuole, soprattutto se avete figli piccoli.

Ma è anche bello perdersi tra quelle stradine, tra i negozi di souvenir o quelli di moda, tra carillon, canovacci ricamati, esplosioni di fiori colorati per le strade e una giostra in stile antico da cui vostro figlio potrebbe non voler scendere mai più. Quanto mi mancano, quella giostra e quelle strade, ora che ci penso…anche se, per i miei gusti, Avignone è stata una bella meta, ma mai quanto le altre città, dove ho respirato un clima non altrettanto “metropolitano” e, proprio per questo, più suggestivo.

Così il mio racconto, grosso modo, finisce. Fatemi sapere se vi ho messo la pulce nell’orecchio! Tra l’altro la Provenza è una meta davvero facile da raggiungere, partendo dall’Italia…vi ho convinti? L’avete già visitata anche voi?

Ponte di Avignone
Ponte di Avignone
Provenza: Avignone con i bambini
Il look di Pablito era un po’ in stile “Pasquale Ametrano”, ma era giustificato dal gran caldo!
Per la mia scarsa abbronzatura in pieno agosto, invece, non ho giustificazioni…

 

Provenza: Avignone con i bambini
Ecco la giostra a cui ho fatto riferimento. Voi, in effetti, scendereste da lì?!?

 

Provenza: Avignone, Palazzo dei Papi
Avignone, Palazzo dei Papi

 

2 pensieri riguardo “Viaggio in Provenza con bambino: il nostro itinerario di una settimana (parte 2)

  1. Che bella la Provenza, io l'ho visitata 13 anni fa, mi piacerebbe tornarci con i miei bambini un giorno! Quest'anno hai deciso la meta? Ne parlavamo qualche tempo fa, se non sbaglio andrete in Puglia, esatto?

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  2. Sì, alla fine sta vincendo decisamente la Puglia, vista la stanchezza mia e del papà…il 3enne ci sta distruggendo, i turni di lavoro di mio marito fanno il resto, a quanto sembra quest'anno puntiamo per la vacanza “pancia all'aria” sotto il sole, ma io spero di organizzare qualche weekend in qualche capitale europea. Sono malata 😀 anzi, se hai consigli per 3-4 giorni fuori sono tutta orecchie!

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