Togliere il pannolino: le 10 cose che avrei dovuto sapere circa lo spannolinamento

Chiedo venia, so di essere sparita da un po’ (ma so che dormite comunque la notte, tranquille!). Ci sono molte cose che vorrei raccontarvi, post e mail a cui vorrei rispondere, ma sono alle prese con un corso di formazione professionale che (spero!) potrebbe migliorare anche questo blog, oltre che il mio lavoro, ma che mi sta anche lasciando mezza viva e mezza morta di stanchezza. Il resto del tempo, come potete immaginare, lo passo dietro a Pablito. Che, tra l’altro, ha finalmente tolto il pannolino (almeno di giorno)! Ecco la nostra storia…e in fondo al post le mie profonde riflessioni in 10 pratici punti, per le lettrici più pigre 🙂 

Sì, so che questo genere di post lo avrete letto già tante volte, se seguite le mamme blogger, ma il bello del nostro “settore” è proprio che ogni mamma vi può dire la sua: tutte abbiamo un bambino diverso, noi stesse lo siamo e abbiamo tempistiche differenti. Così funziona per lo spannolinamento, sia per quanto riguarda il figlio che la madre: ci sono quelle che se la possono e vogliono prendere comoda, chi deve sbrigarsi visto l’imminente arrivo di un fratellino che complicherebbe la questione, c’è chi teme l’inizio della scuola materna (pannolini banditi!), chi deve coniugare lo spannolinamento con gli impegni di lavoro e così via.

Perciò vi dico la mia, anche perché, come spesso accade, l’esempio di mio figlio può consolare davvero tutte: se c’è una cosa che lui può fare più tardi degli altri bambini, per pigrizia o solo per far impazzire me, la farà! Comunque a quanto sembra anche noi alla fine ce l’abbiamo fatta, in queste settimane. Quindi c’è speranza per tutti.


Ci avevamo già provato la scorsa estate, quando aveva 2 anni e 4 mesi, ma niente: mi diceva “Mamma, pipìììì!” solo dopo averla già fatta. Sia le maestre che le amiche mamme mi hanno tranquillizzato dicendo che non era evidentemente ancora pronto. “Non forzarlo”: mi sembra di aver capito che sia questa la regola d’oro da seguire e l’ho seguita. Mio marito, poi, all’epoca ha avuto la bella trovata di infrangere un’altra regola abbastanza preziosa che mi sembra di aver colto, ovvero “non mortificarlo”. Una volta, durante il primo tentativo, stanco di pulire e ripulire la pipì, gli ha palesemente sbroccato (non mi sovviene termine più consono, perdonatemi…) e il bimbo giù a piangere. Capitolo chiuso e mamma un po’ arrabbiata con papà. Ma tanto avevamo ancora davanti un anno di nido. Così ci abbiamo riprovato ora, che siamo giunti alla conclusione del nido stesso. Altra storia di cui parlerò, visto che solo a pensarci già piango di malinconia all’idea di vederlo crescere così in fretta…vabbè.

Togliere il pannolino con l’aiuto dei libri?

All’inizio mi sono munita, da brava mamma, del classico libricino che poteva incuriosirlo sulla questione: Il vasino del pirata, della Giunti Kids (c’è anche Il vasino della principessa, per le bimbe). In poche parole il pirata Tommy si stanca di essere l’unico in famiglia a non portare ancora le mutandine, a parte il fratello più piccolo, e si diverte a scegliere con la mamma il vasino e a imparare le regole principali, senza per questo preoccuparsi se ogni tanto se la fa ancora sotto. Molto carino, al nano è piaciuto davvero tanto. Ma ugualmente a lui il vasino stava antipatico. Molto.

 

Eh sì, il Pirata Tommy ormai è grande per portare
ancora il pannolino, no? A mio figlio la storia piace, ma
per convincerlo ci voleva ben altro…

 

Spannolinamento: i consigli

Consiglio della maestra: abituarlo gradualmente, ovvero farlo sedere sul vasino ad ogni cambio di pannolino, per fargli vedere che quell’aggeggio gli era amico. Niente da fare, per noi: ci si sedeva sopra, leggevamo libri o chiacchieravamo, ma neanche un goccio di pipì. Consiglio delle mamme senior: togliere il pannolino e stop, da un giorno all’altro appena lo vedevo pronto. Dopo essere rimasto bagnato per l’ennesima volta dalla vita in giù, il pupo ci avrebbe fatto l’abitudine e amen.

Alla fine ho capito che le maestre potevano anche aver ragione, ma con lui non funzionava. Così ho fruttato il ponte del 2 giugno, in cui eravamo per 4 giorni a casa con tranquillità, per provare a seguire il consiglio delle altre madri, ma comunque sena forzarlo, ed è avvenuta la magia: ho scoperto che mio figlio semplicemente non apprezza riduttori, vasini e accessori vari. Lui la pipì la fa in piedi, “come papà”. Improvvisamente la cosa lo divertiva. Dopo le prime 24 ore non si è praticamente più sporcato, anche se per la cacca siamo ancora in alto mare. Quella non la molla se non nel pannolino, ma a quanto ho capito è cosa abbastanza comune, quindi diamoci tempo.

 

Vasino e riduttore da viaggio

 

Amante del riduttore o meno, io il vasino da viaggio l’ho comprato (ma non si dice in giro che le mamme blogger non scuciono un centesimo di tasca propria e campano solo di prodotti regalati???). Forse può essere utile a qualcuno saperlo visto che io, a mia volta, l’ho scoperto grazie a kevitafarelamamma.it. Ho scelto il vasino da viaggio Ekko. Mi sembra un’idea molto utile, anche perché può fare anche da adattatore per la tazza, quindi spero di poterlo utilizzare, per motivi igienici, anche a spannolinamento avvenuto. Tra l’altro si porta facilmente anche nella borsa del cambio.

Per prenderla a ridere, ecco un improbabile grafico
delle situazioni più ricorrenti in cui il bambino avrà
bisogno di essere accompagnato in bagno:
quali altre aggiungereste
?

Spannolinamento: le 10 cose che avrei dovuto immaginare prima di affrontarlo

Succo della storia: è vero quello che “si dice in giro”, ovvero ogni bambino ha il suo momento, quello giusto. Insomma, non è una frase che vi sentirete dire, come pensavo io, solo come consolazione da chi se l’è sbrigata in 48 ore mentre voi combattete da giorni con la questione. Credo sia naturale, per una mamma, fare confronti sani anche solo inavvertitamente e il mio bambino, per esempio, era rimasto l’unico nella sua classe a portare ancora il pannolino alla veneranda età di 3 anni e 2 mesi! Però, per esempio, ha iniziato a parlare come un vecchietto poco dopo aver compiuto il primo anno di vita, praticamente. Evita con tutte le sue forze di pedalare e fare i puzzle, mentre altri suoi amici sono già dei campioni, tuttavia già inizia a cantare in inglese meglio del padre…insomma, a ciascuno la sua specialità, per grandi e piccini. Dunque (e lo dico soprattutto a me stessa) evitiamo le paranoie anche in questo caso. Riassumo di seguito, le 10 cose semi-serie che ho imparato da questa esperienza:

  1. Niente è “per sempre”: anche quando il bambino/la bambina urla di non voler togliete mai il pannolino, voi ricordate in cuor vostro che non ha seriamente intenzione di andare al liceo con quella roba addosso
  2. Tutte le tecniche che le amiche vi avranno consigliato, le dritte che hanno funzionato con i loro figli, tutte le robe che avrete letto al riguardo su siti, giornali e blog potrebbero essere completamente stravolte dalla realtà dei fatti un paio d’ore dopo aver iniziato lo spannolinamento con il vostro bambino
  3. Quando meno ve lo aspetterete cambierà completamente il vostro modo di valutare cacca e pipì: vi ritroverete ad ammirarle, adorarle, festeggiare con trenini improvvisati intorno a loro eccetera eccetera (tipo Senti chi parla 2: “Pipì dentro il water-pipì dentro il water…!”)
  4. Non conta quanto riteniate intelligente vostro figlio: anche se finora vi ha dato tanti motivi per essere orgogliosi, potreste sorprendervi dalla perplessità e confusione che suscita in lui quell’argomento. Anche più a lungo di quanto vi sareste aspettati.
  5. Le canzoni da cantare al bagno, le storie da raccontargli, gli stickers da attaccare non saranno mai abbastanza
  6. Un conto è fare la pipì senza il pannolino, un conto è la cacca. Ma in fondo non è detto che chi, a scuola, andava bene in chimica fosse anche un asso in astronomia o geologia, no?
  7. Quando sarete convinti che il pupo/la pupa ha capito tutto sulla questione, lui/lei farà la pipì nei pantaloni proprio al centro della stanza
  8. Quando vostro figlio si ferma di botto mentre sta giocando siate sospettosi…molto sospettosi…
  9. Potreste ritrovare il pavimento sporco di pipì (o peggio): ovviamente reagire sempre come se non ci fosse alcun problema
  10. Meno impegni si avranno nei giorni di spannolinamento…meglio sarà!

3 thoughts on “Togliere il pannolino: le 10 cose che avrei dovuto sapere circa lo spannolinamento

  1. Sono contenta se, nel mio fare da scema, riesco a dare qualche info utile, a parte gli scherzi ehehehe…fammi sapere come va! Forza voi e forza noi 😀 (per la cacca ancora niente…….)

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