“Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali”: il libro di Ransom Riggs che ha ispirato Tim Burton

 

Torno sul blog per parlarvi di un libro che mi ha conquistato durante l’estate appena trascorsa. Ok, mi rendo conto che è finita l’estate. Piango, scusate un attimo.

Ok, sono tornata. Dicevamo, si tratta di Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, un libro di Ransom Riggs da cui quel furbone di Tim Burton ha attinto a piene mani per il suo prossimo film omonimo, che in Italia uscirà il 15 dicembre ma che in America ha già avuto un discreto successo al botteghino, pur non avendo fatto impazzire la critica. Come sarà il film non lo so, intanto vi riporto il trailer qui di seguito, ma posso dirvi che il libro mi è piaciuto parecchio e me lo sono letto tutto d’un fiato in un paio di giorni, facendo anche nottata dopo che il resto della famiglia si è addormentato.

Prima ancora di sapere dell’uscita del film al cinema, mi ha ispirato la trama e la genesi di questo libro, primo romanzo di una trilogia che si è conclusa di recente, con l’arrivo in Italia del terzo capitolo, La biblioteca delle anime, per la Rizzoli. “Dicono”, perché io ancora non lo ho trovato in libreria, ma forse ho cercato male. Sto ancora divagando, però…

Ransom Riggs, classe 1980, non è solo un autore di cortometraggi, scrittore di viaggi e blogger, ma anche un collezionista di foto d’epoca. E’ stata proprio questa sua passione a portarlo davanti al suo editore con in mano alcune tra quelle più strane e particolari (alcune le trovate proprio in questo post, tra cui una bambina che sembra lievitare in aria, un ragazzo che sembra reggere un masso gigante con un solo braccio, un uomo invisibile o presunto tale…), con la richiesta di poter pubblicare un album che le raccogliesse tutte. L’editore in questione, però, c’ha visto più lungo e ha chiesto all’autore di scrivere invece un romanzo che partisse proprio da quelle foto in bianco e nero, così suggestive.

 

Ciò che ne è uscito sembra una sorta di Harry Potter dal sapore gotico. Tuttavia non si tratta solo di una semplice scopiazzatura del celebre lavoro della Rowling, anzi. Ciò che lo ricorda è il fatto che il protagonista sia un giovane ragazzo che nella vita di tutti giorni è emarginato dai compagni, che lo vedono troppo “strano”, pur avendo accanto (a differenza di Harry) una famiglia che lo sostiene, pur non comprendendo fino in fondo i suoi sentimenti. Tuttavia anche il protagonista, Jacob, ha dei poteri, anche se del tutto differenti da quello del maghetto più famoso del mondo. Lui può…ve lo lascio scoprire.



Anche qui troviamo una casa/scuola piena di ragazzi con poteri soprannaturali: c’è chi conserva api nello stomaco, pronte ad uscire appena il ragazzo apre bocca, chi può accendere fiammelle o causare veri e propri incendi con il potere delle mani e chi può mangiare con una bocca piazzata dietro la testa, sotto i capelli. Insomma, niente a che vedere con Hermione e Ron. Questi bambini qui sembrano paradossalmente più credibili. Forse per il potere evocativo di quelle foto inserite nel romanzo. Alcune di queste sono evidentemente dei fotomontaggi, si intende, ma già il fatto che qualcuno, all’epoca, si sia preso la briga di realizzarle rende tutto più realistico.

 

 

Non solo: c’è la Seconda Guerra Mondiale di mezzo, in qualche modo, e la persecuzione degli ebrei, quindi diciamo che anche il contesto storico aiuta la fantasia a credere a questa storia, anche solo per qualche minuto. Un effetto molto gustoso, se vogliamo. Per farvi capire meglio, vi riporto qui di seguito la trama. Io consiglio di leggere il libro prima di vedere il film, perché da quel po’ che ho visto nel trailer, già secondo me non rende bene l’idea del mondo parallelo che Riggs è stato in grado di creare. Davvero consigliato. Ora sto aspettando di leggere il secondo capitolo della saga, vi farò sapere. C’è già qualche mio amico che si è detto deluso, rispetto a quanto aveva apprezzato questo primo volume della trilogia. Fatemi sapere se lo leggerete e cosa ne pensate 😉
Vi lascio con un saluto, ricordando che questo post nasce anche come contributo dell’amato appuntamento con il Venerdì del libro di HomeMadeMamma.

TRAMA:

Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che – protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo – si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

TRAILER DEL FILM “MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI” DI TIM BURTON:

5 thoughts on ““Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali”: il libro di Ransom Riggs che ha ispirato Tim Burton

  1. Ma…fa paura? Perchè io la sera sono sempre da sola con il ricciolino e mi spavento per poco! Però la trama mi ispira, nello stesso tempo!
    Lo vorrei io un bimbo come il tuo alla materna, altro che quelli violenti che ci ritroviamo noi!!!

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  2. ahahah no, se non ti fa paura Voldemort di Harry Potter no 😛
    comunque per quanto riguarda la violenza…lascia stare che il mio ho saputo che ha tirato una costruzione di legno in testa a un bambino, l'altro giorno…al nidopotevo capirlo, a 3 anni no! 😦 poi lo spiegherò bene, perché merita un post a parte, visto che mi ha scatenato 1000 riflessioni…diciamo che a volte non ce l'aspettiamo proprio! Comunque ho parlato con la mamma, che è stata dolcissima e comprensiva, ci siamo parlate e anzi, alla fine è stata lei a consolare me, che ero distrutta, ti giuro! E' sempre stato vivace, ormai lo sapete…ma manesco mai! 😦 comunque è stato un episodio singolo, pensavo che gli altri bimbi avrebbero smesso di giocare con lui, invece ancora gli vogliono bene e (ti giuro) all'uscita di scuola molti piangono perché vogliono andare al parco o a prender eun gelato con lui o invitarlo a casa loro :O ha una vita sociale molto più attiva della mia ed è anche più popolare, ormai! ahahah tra l'altro questo mi ha permesso di fare amicizia con le mamme (fosse stato per me…super-timida…) che sembrano simpatiche. Tanto che, dopo l'episodio che dicevo, mi sono arrivati un sacco di messaggi, la sera, per tranquillizzarmi e dirmi che a 3 anni può succedere, che non si è reso conto ecc ecc. Insomma, anche lui fa le sue belle cavolate! Ha pianto tanto anche lui, si sentiva in colpa…speriamo che almeno abbia capito!

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  3. Posso immaginare come ti sei sentita, visto che proprio in questi giorni e' successo che il ricciolino senza motivo ha spinto due compagni. Niente di grave quanto a danni, neanche un livido ma il suo gesto mi ha lasciato basita e ha sorpreso anche la maestra.

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