“Thankful November”, un Albero della Gratitudine per grandi e bambini: cos’è e spunti per realizzarlo in casa [FOTO]

Conoscete il “Thankful Tree“? Ecco di cosa si tratta, a cosa può essere utile, come realizzarlo con i bambini (anche piccoli) e come crearne uno anche per noi adulti (il mio risultato in fondo al post…)

Il gratitude journal qui ormai è di casa. Annotare i motivi per cui essere grati ogni giorno, o quasi, aiuta a focalizzare sugli aspetti positivi della vita, che possono sfuggire in mezzo a caos, impegni e notizie sempre più demoralizzanti diffuse dai giornali. Rafforza la nostra autostima, perché vengono messi in rilievo tutti i piccoli grandi obiettivi che siamo riusciti a raggiungere, aiuta a porre l’attenzione sugli aspetti davvero importanti della propria vita e ad apprezzare i propri punti di forza, piuttosto che concentrarsi, come spesso accade, su ciò che ci manca. Ma può un bambino di tre anni o poco più capire la gratitudine, quando spesso anche per gli adulti è difficile farlo?

Il problema si sta ponendo qui in casa, in questo periodo.
“Figlio ingrato!”, frase ormai retorica, anche se mai pronunciata da queste parti. Troppo teatrale. Ma poco ci manca…
“Avessi avuto io quello che hai tu alla tua età…”, “Ci sono bambini che non hanno casa, cibo o giocattoli…”, anche frasi di questo tipo sono state partorite dalle bocche dei genitori di ogni generazione. Anzi, forse ultimamente si tende a non ricordare più ai più piccoli il valore di quello che possiedono, forse perché (diciamolo) l’ovetto con sorpresa, la macchinina, il giocattolo elettrico, tutto ormai è molto più alla portata della famiglia media, passando quindi quasi inosservato, scontato.

Eppure tg e giornali rimandano immagini di profughi, guerre, case distrutte dai terremoti e tutto ciò contrasta sempre più nettamente con il bambino che fa i capricci alla cassa del supermercato per l’ennesima barretta di cioccolata o il modellino del nuovo supereroe di turno, disponibile a meno di 20 euro. Credo che una scena del genere capiti almeno una volta ogni tanti anche ai genitori più attenti e con i figli più calmi e sensibili.

Ma non solo.

L’amore dei nonni, il sorriso degli amici, i libri che faticosamente i genitori sono riusciti a trovare, comprare e leggere: quanto può capire, un bambino in età prescolare, di tutto questo? Me lo sono chiesta e, con la speranza che qualche esperto passi di qui o mi capiti sotto mano e mi risponda, ho provato a fare del mio. Sperando di aver fatto un buon lavoro attraverso un gioco.

Ho preso ispirazione dalle “amiche” americane, che spesso postano immagini dei loro meravigliosi Thankful Tree, che si potrebbe tradurre come “L’albero della gratitudine” (perché “l’albero grato” non si può sentire, giusto?). Novembre in America è il mese in cui si festeggia il Giorno del Ringraziamento, non dimentichiamolo, una festa che, a farla breve, è nata come una dimostrazione di gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l’anno trascorso. Al di là del cristianesimo tirato in causa, però, sarebbe bello poter celebrare ufficialmente e a livello nazionale una festa del genere anche qui da noi. Non sarebbe male avere una scusa per dire “grazie” non tanto/non solo a Dio, ma anche e soprattutto ai nostri cari che ci amano, rendendo in qualche modo omaggio alla nostra vita.

Comunque, capita che mamme e scuole facciano preparare per l’occasione un “Albero della gratitudine” ai bambini, ma anche gli adulti spesso lo realizzano per l’occasione. C’è chi fa scrivere ai bambini i motivi per cui sono grati (dall’amore della propria famiglia agli elementi della natura che li circondano) sopra foglie di carta da incollare ad alberi disegnati su un cartellone; chi stampa le foto dei familiari più cari e le appende ai rametti (metodo utile soprattutto per i più piccoli, incapaci a leggere, anche per imprimere nella memoria i visi dei parenti) e chi ricorre alla digitopittura. Insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti e le età, basta digitare “thankful tree” sul motore di ricerca per farsene un’idea. Ma dopo questa carrellata vi parlo della mia scelta.

Ovviamente P. non sa leggere né scrivere, così ho optato per simboli che gli ricordassero gli aspetti della quotidianità che più ama: dai dischi in vinile ai 4 volti dei Beatles (chi mi segue sa che il 3enne è abbastanza particolare, come tipo…), dal nostro pesciolino rosso ai libri che ci fanno sognare, dall’amore della propria famiglia alle caramelle, i cartoni animati, il sole, il mare, la luna…

Essendo un concetto difficile da spiegargli, è stato anche abbastanza difficile chiedere a lui cosa volesse rappresentare su quelle foglie, ma ovviamente lo conosco come le mie tasche e si è entusiasmato a vedere tante cose che ama tutte insieme. Per chi ha figli più grandi, però, può essere utile scegliere di comune accordo cosa appendere a questo albero speciale. Ecco, qui di seguito, il nostro risultato. Essendo io un’amante della tecnologia più che della matita e lui ancora poco paziente nella pittura, ho scelto di realizzare il fotomontaggio al pc, ma potete anche divertirvi a disegnare insieme ai bambini, ovviamente. Insomma, di possibilità ce ne sono molte.

I Beatles, il fatto che non dobbiamo andare dal dottore e siamo in salute, le giostre, il Natale, la scuola,
libri, amici, la possibilità di avere pasti a tavola, i giocattoli…insomma, abbiamo molti motivi per cui dire “grazie”

Dopo aver stampato e tagliato le foglie ed aver realizzato un foro con il perforatore, mentre si chiacchierava insieme, ho passato la palla al giovanotto per i compiti che poteva svolgere da solo, ad esempio tagliare all’altezza giusta il nastro per attaccare le foglie ai rami, infilarlo poi nel buchino e, alla fine, aiutarmi ad annodarlo intorno ai rametti.

Vorrei dirvi che è stata un’operazione semplice ma no, ha richiesto un bel po’ di tempo, intervallato da cartoni, pause pipì, pause “litigate”, pause “facciamo pace”, pause merenda ecc ecc, fino a cena. Ma sono certa che sarete più fortunati e comunque per noi è stato pur sempre un modo per stare insieme con un’attività insolita.

Abbiamo scelto un contenitore per spaghetti come “vaso”, lo abbiamo riempito con delle lucine di Natale che non usiamo più ed ecco il risultato:

 

 

…e quando le luci si accendono, comincia la magia e
tutti e due facciamo: “Ooooohhh…”

“Ma visto che già curo il mio Gratitude Journal  – ho pensato – perché non realizzare anche un albero della gratitudine che sia solo mio?”, e dal momento che non fa mai male regalarsi pensieri positivi, ho alla cosa dedicato qualche minuto, la sera, sfruttato il materiale a mio disposizione: alcuni rametti avanzati, paglia per imballaggio (non mi chiedete perché, ma ne ho parecchia in giro per casa…), nastri per capelli che non uso più, la mia fatina preferita comprata in Olanda e alcune tag di carta che conservavo per regali speciali.

Alcune famiglie americane coinvolgono in questa attività tutta la famiglia. Ad esempio è possibile far scrivere a ciascun componente i suoi motivi di gratitudine, più e meno seri, e poi inserire i foglietti dentro un’ampolla, per leggerli poi tutti insieme durante il Giorno del Ringraziamento (ma voi potreste farlo alla fine del mese). Qui l’interessante racconto di una mamma anglosassone, come esempio. In questo modo viene meno la suggestione risvegliata dall’immagine dell’albero, ma è un’idea semplice da realizzare e il concetto di fondo è salvaguardato. Cosa ho scritto su quei tag, però, ovviamente lo tengo per me…

Che ne pensate? Anche voi sentite di tanto in tanto la necessità di esprimere la gratitudine o isegnarla ai vostri figli? Che metodi usate?

 

2 pensieri riguardo ““Thankful November”, un Albero della Gratitudine per grandi e bambini: cos’è e spunti per realizzarlo in casa [FOTO]

  1. Hiiii! mi ero dimenticata di scrivertelo su Instagram! 😀 ho visto e letto il post, infatti volevo scrivere perchè mi sembrava un “gemellaggio” interessante, visto che ci siamo buttate tutte gli alberi 😀 solo non sono riuscita a commentare nulla perché in questi giorni ho il piccoletto malaticcio (ancora streptococco…!) e sempre attaccato, quindi già se mi vede su pc o tablet si stranisce…devo trovare una soluzione anche a questa cosa infatti ahahaha l'albero della settimana per altro è carinissimo ❤ secondo me tra poco (davvero poco) lo capirà anche il mio 😉

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