Babbo Natale pop up da scaricare [PDF]

Ok, sono ufficialmente confusa, con questa storia di Babbo Natale. Voi come vi regolate? Per far credere ai bimbi che esista davvero, intendo. Il mio ha quasi 4 anni e già ha i suoi dubbi.

“Mamma, mi compri i pupazzi Paw Patrol?”
“Se fai il bravo te li porta Babbo Natale…”
“Ok. Me li compri?”

Sto sentendo teorie che non avrei mai immaginato, alcune dotate di senso, mentre altre mi lasciano perplessa. Vi dico come si sono sempre regolati i miei genitori, regalandomi un’infanzia felice: zii, zie e amici mi regalavano quello che volevano, poi arrivavano i regali di Babbo Natale (cioè “il pezzo forte”) dietro cui si celavano la mia mamma e il mio papà. Stop. Erano loro il mio Babbo Natale Official.

Questo è il primo anno il cui P. capisce davvero il Natale, che per lui vuol dire regali, giocattoli, dolci e Babbo Natale, ovviamente. Così tanto per cominciare ho già pensato di usare una carta da pacchi diversa per i suoi doni, che ovviamente non è quella che mi ha visto comprare al negozio, aiutandomi a sceglierla. Per lui userò una carta semplice, che dia un’aspetto vintage ai regali e poi cercherò di renderli il più simili possibile ad un pacco fatto da un elfo. Evabbè. Però…

Sento strane teorie “complottiste” da parte delle altre mamme del tipo: “Non diciamo ai bambini che i regali sono da parte degli zii/amici, diciamo che Babbo Natale è passato anche a casa nostra e ci ha lasciato un regalo per lui. Mi è stato proposto, per la notte della Vigilia, di far vestire mio padre da Babbo Natale, affidando a lui il compito di dare tutti i regali ai bambini, facendo insomma un “mischione”. Hm. Non mi convince: se vogliamo fare i fiscali e metterci nei panni dei nani, perché Babbo Natale avrebbe dovuto lasciarmi il regalo a casa della tua amica, mamma, o dei genitori del mio compagno di materna? Perché ha lasciato regali a casa della nonna che abita in paese e non tutti nello stesso posto, perché mi ha portato il cappello di lana di Spiderman (comprato in realtà da zia), quando non gliel’ho mai chiesto? Allora che l’ho scritta a fare la letterina?

C’è da dire che ai bambini, ovviamente, di tutto questo non importa, ciò che conta è avere accanto le persone importanti per loro e scartare il maggior numero di pacchetti possibile.
Però sono comunque curiosa di sapere voi come vi regolate…

Nel frattempo vi faccio io il mio piccolo pensiero, prima di chiudere il blog per “ferie” e riprendere a scrivere a data da destinarsi.
Si tratta del mio, di Babbo Natale, uno pop up da costruire insieme ai bambini: lo potete scaricare qui. E’ stato progettato/ideato/realizzato da me medesima, quindi spero vi sia utile e gradito, ma soprattutto che non sia difficile da montare.
Dopo aver tagliato i contorni, basta piegare il foglio seguendo le linee tratteggiate. Per le braccia, che trovate in alto a destra, ricordate di fare un taglio lungo i fianchi con un taglierino o comunque con forbici piccole e affilate. Magari già lo immaginavate, ma lo dico perché, pur avendolo fatto e studiato io, i primi due modelli li ho sfondati con le forbici per incidere la fessura sui fianchi, quella in cui inserire le braccia. Insomma, si capisce, giusto? Non sono una grafica, anche se mi diverte giocare con alcuni programmi, quindi spero di aver fatto un buon lavoro, nonostante tutto. Se vi piace, condividete questo post 🙂

 

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