Buoni propositi per il nuovo anno, per la mamma solo uno. Con qualche consiglio

Come vi avevo anticipato all’inizio della mia piccola rubrica #meatmybest, ho iniziato a lavorare sui miei buoni propositi già prima della fine dell’anno, provando a capire quali fossero realmente realizzabili nell’ultimo trimestre. Personalmente penso non sia completamente da demonizzare, questa storia dei propositi: c’è chi li evita come la peste perché li ritiene inutili e dannosi (come la metteremo, quando e se non dovessimo raggiungerli?) e chi invece li insegue con perseveranza e decisione. Forse troppa. Come ho già detto, propongo una sana via di mezzo: in fondo ci aiutano ad aver ben chiara la direzione da prendere, ad essere ottimiste e propositive. L’importante, ricordate, è che gli obiettivi che siano SMART (Specifici, Misurabili, Attuabili, Realistici e definiti nel Tempo).

I buoni propositi per il 2017 sono sulla bocca di tutti in Rete, in questi giorni, così ho deciso di dire la mia, più che altro fornendo una serie di informazioni che ho letto e che riassumo per chi fosse interessato a cominciare l’anno con il piede giusto. Ma anche con una sana dose di serenità e realismo. Ma prima voglio precisare che, secondo me, una mamma dovrebbe perseguire un solo obiettivo…

IL PROPOSITO PIU’ IMPORTANTE PER OGNI MADRE…
Per quanto riguarda questa “categoria”, ammettiamolo, i propositi sono quasi sempre gli stessi e parte di essi grossomodo ruotano intorno all’idea di mantenere la famiglia felice, passare più tempo di qualità tutti insieme e meno tempo al cellulare o dietro alle mail che arrivano in continuazione sugli smartphone. In generale: essere la madre migliore possibile. Non la migliore al mondo, magari, ma la migliore per le nostre capacità. Beh, da quello che ho potuto sperimentare io in soli 4 anni, dopo tanti errori (che mi sembrano già troppi, per un lasso di tempo così breve), forse il miglior proposito per la maggior parte delle mamme è: avere più cura di sé. Il resto viene da sé.

Non sono pochi gli studi, tra cui uno norvegese, che mostrano come la mancanza di esercizio fisico sia legata a doppio filo all’irritabilità e all’ansia. Meno ansia e meno irritabilità fanno di tutte una madre potenzialmente migliore, no? Ecco il sillogismo. Non è un caso che si dica spesso: “Se mamma non è felice, nessuno in casa è felice”.


Se non bastasse il buonsenso, studi mostrano quanto la vita sociale e le amicizie ci aiutino a vivere meglio (quindi sì, concediamocela quella serata fuori con le amiche, anche se temiamo che il mondo vada a rotoli in quelle poche ore in cui staccheremo la spina), così come è stata dimostrato l’effetto benefico che ha su di noi il donare tempo o denaro per cause che ci stanno a cuore. L’Huffingtonpost addirittura paragona l’effetto che solidarietà e carità hanno sul nostro cervello a quello che scaturisce, invecem dopo aver fatto sesso o aver mangiato cioccolata. Non aggiungo altro.

3 CONSIGLI PER RAGGIUNGERE I PROPRI OBIETTIVI CON SERENITA’

Il sito della Abcnews, per esempio, riporta le parole di Sonya Frazier, consulente per la salute mentale in Florida: “I propositi per il nuovo anno non sono davvero un piano o qualcosa che si può realmente tradurre in pratica. Questo è il motivo per cui tante persone falliscono”. Ma qualcosa si può fare, secondo il parere dell’esperta:

1 – Essere specifici. Più si ha in mente un’idea specifica, più crescono le probabilità di successo. Invece di scegliere la parola generica “fiducia” per il nuovo anno, per esempio, sarebbe meglio dire a se stessi: “Ho intenzione di avere più fiducia nei miei rapporti”. Io aggiungo: invece di dire “dieta”, scegliamo come e quanto vogliamo mangiare/allenarci e dimagrire (per esempio)

2- Ricordare. “Provate a riflettere sulle vostre intenzioni quotidianamente“, ha suggerito Frazier, aggiungendo che è meglio farlo al mattino. Potrebbe essere utile usare post-it da attaccare in casa, un calendario o anche qualche app che ci aiuti a ricordare meglio. Frazier è arrivata addirittura a suggerire di inserire una parola chiave o una frase come sfondo del cellulare. Quest’ultima l’ho provata, ma non ha funzionato con me. Anzi, mi irritava avere sempre un “grillo parlante” davanti.

3. Riflettere: “A volte scriviamo le nostre intenzioni e non ci torniamo più sopra”, ha detto l’esperta. Invece sarebbe importante controllare costantemente le linee guida che ci siamo prefissati, per vedere se si sta procedendo bene. La Frazier ha anche aggiunto: “Se non si sta facendo nulla, nulla può cambiare”, quindi meglio dare una controllata ogni tanto.

Personalmente, uso un habit tracker mensile molto semplice, che già vi ho mostrato in precedenza: inserisco le “voci” che mi interessa controllare, quelle coerenti ai miei obiettivi (es. sport/dieta/frutta e verdura consumata/caffè ecc per il benessere fisico, ore di studio per il lavoro, ore di meditazione e yoga per il benessere interiore, occasioni passate in famiglia o con gli amici per la mia vita sociale e così via) e ogni giorno, la sera, mi limito a segnare cosa ho fatto e cosa no. Senza stress o pretendere troppo da me, solo per capire se sto procedendo sulla strada giusta o correggere il tiro. Se qualche giorno manco in qualcosa (siamo madri, impossibile star dietro a tutto, o sappiamo) pazienza, basta saperlo e cercare di recuperare appena possibile.

5 spunti utili per il nuovo anno

Infine vi lascio con gli spunti pubblicati da Forbes, che mi sembrano più che ragionevoli e in linea con la mia filosofia.

1 – Essere comprensivi con se stessi. Il modo in cui pensiamo influenza i nostri sentimenti e le nostre azioni. E’ importante impegnarsi per avere un dialogo interiore più compassionevole con se stessi, parlare a noi stessi come si parlerebbe ad un amico fidato: tutto questo dovrebbe aiutare ad attivare un cambiamento più duraturo.

2 – Essere più consapevoli dei propri sentimenti. Le nostre emozioni influenzano il modo di interpretare gli eventi e prendere decisioni. Chi conosce l’approccio mindfulness lo sa bene e io l’ho imparato a mie spese. L’ansia può far prendere decisioni sbagliate. Trascorrere anche solo qualche minuto, ogni giorno, pensando a come ci sentiamo davvero, senza giudicare le proprie emozioni ma solo riconoscendole, può aumentare il grado di consapevolezza e far prendere decisioni più bilanciate.

3. Passare almeno 15 minuti al giorno riflettendo in silenzio. Cosa che può risultare difficile per le mamme, ma possiamo/potete farcela. Anche solo pochi minuti possono bastare a riflettere sulla propria giornata e a pensare a ciò che si vuole migliorare.

4. Stabilire un piccolo, ma impegnativo obiettivo settimanale. Piccoli obiettivi settimanali raggiunti possono aumentare la nostra fiducia in noi stessi e motivare ad andare avanti per un percorso.

5. Individuare tre cose per cui essere grati tutti i giorni. E questo mi fa venire subito in mente il blog Scintille di Gioia, che amo molto e seguo sempre con piacere: Silvia è una maga, a quanto sembra, nel trovare il lato buono della vita.  Riconoscere il lato buono di ogni giornata non è sempre facile, ma aiuta ad allenare la mente: identificate tre cose per cui essere grati ogni giorno farà allenare il cervello a individuare in modo automatico gli aspetti positivi della vita.
E’ ormai confermato da diversi studi quanto la gratitudine migliori il sonno e riduca lo stress psicologico (ma non solo). Non avete ancora un diario della gratitudine (o gratitude journal)? Iniziatene uno. Io lo faccio ormai da un anno ed è una delle attività preferite delle mie giornate. Questo esercizio aiuta inoltre ad allontanare inclinazioni mentali negative, come l’autocommiserazione, che possono sottrarre importanti energie mentali. 

Un pensiero riguardo “Buoni propositi per il nuovo anno, per la mamma solo uno. Con qualche consiglio

  1. Wow che onore!
    Addirittura citata in questo super post!
    Mi è piaciuto tantissimo perché ci sono un sacco di spunti e di strategie. Bella l'idea dell'impegno settimanale: ci voglio provare anch'io! ��
    Un bacio! ��

    Mi piace

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