Consigli per organizzare al meglio il cambio di stagione per (e con) i bambini

Anche se qui a Roma si va ancora in giro a maniche corte nonostante l’autunno inoltrato, inutile far finta di niente: è ora di affrontare, se non l’avete già fatto, il temuto cambio di stagione. La maternità mi ha fatto passare da ragazza che gettava le sue giacche dove capitava, con grande rabbia della madre, a donna che cerca il più possibile di trovare un proprio metodo di organizzazione semi-scientifica per regalare al figlio (e ok, dai, anche al marito) un nido accogliente in cui vivere.

Perciò oggi si affronta il problema di come affrontare il cambio di stagione per l’armadio dei bambini. Se cercare ispirazione per sopravvivere al cambio di stagione per i vestiti degli adulti, invece, vi consiglio la lettura di un interessante articolo pubblicato su Habitissimo.it: qui troverete spunti e consigli per gestire al meglio la questione, con metodo, pazienza, ma anche uno spirito positivo (in fondo rimane una buona occasione per liberarsi dei vecchi capi e fare spazio a nuovi acquisti, vediamola così).

Cambio di stagione versione Baby: da che parte cominciare.

Cosa occorre lo sappiamo bene, giusto? Per prima cosa: scatoloni, siano essi di plastica o stoffa (preferiti da molte persone per la possibilità di far “respirare” i capi).

Large-Capacity-Home-Folding-font-b-Storage-b-font-font-b-Box-b-font-font-bQuindi ci armiamo di scatoloni, ma anche di borse o buste per i capi destinati alle donazioni, oltre al cesto della biancheria a portata di mano per i capi che vanno lavati prima di essere messi in armadio, anche se di solito li avremmo già puliti prima di metterli via alla fine dello scorso inverno o estate. Non so voi, ma penso che certi vestiti dopo essere stati chiusi per parecchi mesi hanno comunque bisogno di una rinfrescata.

Mentre i panni sono a lavare, come dicevamo, inizio a raccogliere e piegare quelli che dovrò mettere via.

Ovviamente cerchiamo di programmare un momento in cui i bimbi sono a scuola o dai nonni/con il papà al parco/da amici/ in discoteca/ a farsi una birra in spiaggia 🙂

PRIMA DI INIZIARE

cambio stagione bambiniIn vista dell’arrivo del primo freddo (o grande caldo, fate voi), io inizio già qualche giorno prima a raccogliere lentamente i vestiti del piccolo man mano che li ritiro dal bucato, sapendo già quali magliette sono ormai troppo leggere/pesanti per le settimane a venire, quali capi andranno bene, come taglie, per l’anno successivo e quali, invece, possono essere donati o regalati ad amici. Tengo tutto dentro uno scatolone che metto in camera e che pian piano tende a riempirsi da solo.

Allo stesso modo, di solito ho uno scatolone in cui chiudo i vestiti comprati in saldi o regalati da amici man mano che entrano a casa nostra nel corso dei mesi, capi che quindi sono già lì pronti per essere aperti e messi in armadio. Lo dico perché, personalmente, un tempo tenevo tutto in numerose buste o in diverse scatole e scatoloni che finivano chissà dove in giro per casa, ma soprattutto venivano dimenticati per poi essere ritrovati quando ormai era tardi e quindi l’acquisto era già stato replicato o la taglia non era più quella adatta allo gnomo. Fu così che regalai cappottini o camice mai usate, con mio grande rammarico. Ora so che è tutto nel pacco “saldi/regali”.

L’ANNOSA QUESTIONE DELLE TAGLIE

C’è chi archivia i capi dei bambini dividendoli non solo per stagione, ma anche per taglie. A parte il fatto che, con vestiti così piccoli, è anche abbastanza difficile riempire un intero scatolone, soprattutto quando hai un solo figlio, ma anche la questione delle taglie è relativa, lo sappiamo bene, e varia a seconda di marche e modelli. Così, per quanto mi riguarda, divido solo per stagione.

L’OCCASIONE GIUSTA PER UN NUOVO INIZIO

IKEA-contenitori-samlaA fronte della fatica e della noia, il cambio di stagione per i bambini può essere anche l’occasione giusta per organizzare al meglio il loro armadio, oltre che per pulire in profondità scaffali e cassetti.

Ricordiamo sempre le sacre e inviolabili regole della mai-troppo-lodata Marie Kondo e del suo metodo Konmari: tenere solo ciò che ci da gioia e che effettivamente può essere utile, magari parlandone anche con i piccoli. Collanine e accessori di bimba possono essere appesi per rendere più allegro l’armadio? Possiamo attaccare qualche disegno, poster o cartolina all’interno delle ante per aumentare il tasso di gioia dei piccoletti?

Per aiutarli ad essere più indipendenti, poi, è utile sistemare pantaloni, magliette, felpe o biancheria nei cassetti a portata di bambino, magari senza lasciargli libero accesso ai vestiti più “eccentrici” o eleganti, altrimenti molti bimbi sceglierebbero solo quelli. Fosse per P. sarebbe del tutto normale, se non meraviglioso e auspicabile, andare all’asilo con il costume da Spiderman o la camicia da cerimonia.

Per non impazzire alla ricerca di accessori, può essere utile separare cappelli, sciarpe o costumi in scatole apposite che magari siano abbastanza gradevoli anche alla vista e possano essere sistemate nella stanza.

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PRENDIAMOCI IL TEMPO NECESSARIO, SENZA FRETTA…

Se possibile sì, meglio dedicarsi a tutto quelle ore di “piega/impila/piega/impila” davanti alla nostra serie tv preferita, con una tisana o facendoci aiutare dai bambini (se sono presenti) a seconda delle età, senza stressarci più del dovuto.

Con il 4enne ultimamente funziona il gioco della catalogazione e dei gruppi e mi aiuta a dividere i vestiti per colori o tipo di indumento. Certo, la sua attenzione non è eterna, ma gli piace sempre sentirsi utile, lui che è tipo “Denny la Peste” ed è abituato a combinare guai e beccarsi i relativi rimproveri. Sono quel genere di momenti in cui vedo quanto si impegni per essere migliore e quanta gioia provi nell’essere gratificato dai miei “grazie” accompagnati da un sorriso.

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ULTIME IDEE (ma se volete lasciatene altre nei commenti):

  • La scatola delle donazioni/regali va caricata in macchina appena possibile, pronta per essere lasciata al primo momento utile senza correre il rischio di ritrovarsela in mezzo alla casa per giorni e settimane
  • Lasciare sempre un (bel) po’ di capi “mezza stagione” per le giornate più calde/fresche con temperature che non tengono conto delle medie stagionali. Tipo le ottobrate romane in cui, come negli scorsi giorni, si stava benissimo in canottiera (non esagero)
  • Per esperienza, avendo di base la testolina per aria e tante cose a cui pensare, porto sempre in soffitta tutte le scatole, dopo aver ultimato il cambio, tranne una. Perché inevitabilmente, per quanto possa essere stata attenta e organizzata, di solito ci metto un bel po’ di tempo prima di poter essere sicura di aver raccolto anche l’ultimo paio di guanti di lana o pantaloncino di lino.

Spero di avervi dato qualche suggerimento utile e, come sempre, invito tutte a rendere il post più interessante con eventuali ulteriori consigli.

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