Racconti per bambini coraggiosi

Dopo il successo di Storie della buonanotte per bambine ribelli, sapevo che sarebbe spuntato fuori anche il suo corrispettivo “al maschile” e infatti eccolo: 100 racconti per bambini coraggiosi. L’ho comprato subito, pensando che allo gnometto sarebbe piaciuto conoscere le storie reali (fatta eccezione per alcuni nomi, tipo Pinocchio o Robin Hood…) di bambini che, crescendo, hanno cambiato la storia, ciascuno a modo suo.

Anche in questo caso, comunque, si tratta di bambini ribelli, in qualche modo, se pensiamo a quanto siano stati in grado di uscire fuori dagli schemi, fare quel passo in più che gli ha permesso di diventare grandi, nel senso pieno del termine. Muhammad Alì, Martin Luther King, Steve Jobs, Barak Obama,Gandhi, Arnoldo Mondadori ma anche Lionel Messi, Ayrton Senna, Alberto Tomba o Mark Zuckemberg.

Storie bambini coraggiosi steve jobs

Molte delle loro storie le leggeremo più avanti nel tempo, perché a 4 anni ancora non riesce a capire pienamente, ad esempio, come mai Muhammad Alì fu così coraggioso da non abbattersi, quando era piccolo, di fronte al proprietario di un negozio che non voleva vendergli una bottiglietta d’acqua per il colore della sua pelle. Ma molte altre storie lo hanno già appassionato, soprattutto quelle che riguardano cantanti come Michael Jackson, John Lennon o Freddie Mercury. Sì, perché il nanetto è un grande appassionato di musica e colleziona vinili da quando ha 3 anni.

Storie bambini coraggiosi libro (2)“Lo avrete influenzato voi”, penserete, invece siamo rimasti più volte perplessi quando ci chiedeva di comprare il cd di Michael Jackson invece che un giocattolo, come tutti gli altri. Diciamo solo che un giorno ha trovato i nostri vecchi vinili e cd, che stavano lì da una parte dimenticati (perché mamma e papà ormai usano gli mp4 caricati sullo smarphone), e ne è rimasto innamorato, facendomi ricordare quanto sia bello sentire la puntina che salta. Ma questa è un’altra storia. Giusto per ricordare, a proposito di ribellione e coraggio, che non sempre i figli rispondono alle nostre aspettative circa lo “stereotipo” di come dovrebbero essere a 3, 4 o 18 anni.

Andando avanti: le storie (scritte da Elena Sforza) sono comunque abbastanza brevi da Storie bambini coraggiosi 1non annoiare il bambino e, per linguaggio e aneddoti raccontati, possono andar bene ad un vasto pubblico di giovani lettori, infatti l’età consigliata è dai 5 agli 8 anni (che non è poco: un investimento!). Belle anche le illustrazioni non banali e suggestive di Sabrina Ferrero: anche in questo caso possono adattarsi alla sensibilità e al gusto di bambini di fascia d’età differente, a mio parere, andando a completare il quadro.

Storie bambini coraggiosi libroDopo aver trovato anche Fedez, Jovanotti o Ibrahimovic in mezzo a Dalì, Dickens, Bob Dylan, Lincoln o Mandela…ecco spuntare anche la storia di Favij, che mi ha fatto sorridere e riflettere. Ancora non so se lo avrei inserito anche io oppure no. Non perché non riconosca che è un fenomeno nel suo campo, un “bambino prodigio” che, a tutti gli effetti, ha saputo sfondare e farsi conoscere più di quanto probabilmente farò io nel resto della mia vita, ma perché pur riconoscendo il suo talento forse non lo avrei posto in mezzo a Guglielmo Marconi, Mozart o Picasso.

Sono pochi anni, in fondo, da quando gli youtuber sono diventati i nuovi idoli dei ragazzini e ancora non sono del tutto convinta di quanto sia favorevole a sentire bambini di 7 anni (come mi è capitato) che da grandi vogliono fare gli youtuber.

Non perché non sia un vero lavoro, anzi…probabilmente ormai è più attuale di tanti altri mestieri (vedi la sottoscritta, che voleva fare la giornalista “vecchio stampo” con la matita dietro l’orecchio e invece ha dovuto adattarsi alla realtà dei blogger e dei “content editor”…), ma non so, mi suona male. Non vedo cosa ci sia di coraggioso ad essere una star del web, se non quella di dover spesso rispondere agli haters. Diciamo che ci sono rischi più grossi, ma forse sto solo invecchiando. Diciamo che, di contro, è una storia che può dare fiducia anche a quei bambini che magari vorranno dedicarsi anima e cuore ad una nuova tecnologia, magari nonostante gli sguardi scettici dei genitori che li vorrebbero avvocati o architetti, categorie che ormai sempre più spesso arrivano a stento a fine mese. Io apprezzo tantissimo molte blogger, che però non metterei accanto a Oriana Fallaci o Saffo, almeno per il momento. Ce lo diranno gli anni.

In ogni modo, è una pagina in mezzo a tante ed io ho anche divagato abbastanza. In generale è una lettura consigliata, il piccoletto lo chiama “il libro magico” perché è rimasto stupito da quante storie tutte diverse vi siano contenute. Dito alzato, insomma, e anche stavolta partecipo così al venerdì del libro di Home Made Mamma 🙂 alla prossima.

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